Seconda seduta comune delle giunte di Alba e Bra il 9 febbraio

5 febbraio 2010

Una prima volta a poche settimane dell’insediamento. Il secondo appuntamento dopo il primo semestre di lavoro. Si riuniranno nuovamente in seduta congiunta gli esecutivi comunali di Alba e Bra.

Martedì 9 febbraio, a partire dalle ore 17 nel palazzo civico di Alba, le giunte guidate da Maurizio Marello e Bruna Sibille affronteranno le principali tematiche legate alla collaborazione tra le due principali città del bacino territoriale di Langhe e Roero. La prima parte dell’incontro, dalle ore 17 alle 17:30, sarà anche aperta alla stampa.


Consiglio Comunale venerdì 29 gennaio

23 gennaio 2010

Il Presidente Sebastiano Cavalli ha convocato il Consiglio comunale di Alba per venerdì 29 gennaio 2010, alle ore 18, nella Sala consiliare del Palazzo comunale, con il seguente ordine del giorno:

Comunicazioni del Presidente del Consiglio comunale e del Sindaco.

Interrogazioni ed interpellanze.

Approvazione verbali della seduta consiliare del 16/09/2009.

Proposte di deliberazioni che si sottopongono all’approvazione del Consiglio comunale:

RELAZIONE DELL’ASSESSORE ALLE FINANZE:

Prima variazione al bilancio di previsione dell’esercizio 2010, al bilancio pluriennale 2010-2012, alla relazione previsionale e programmatica ed al Piano generale sviluppo 2010-2014.

RELAZIONE DELL’ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI:

Lavori di realizzazione ampliamento cimitero urbano

Proposta di project financing ai sensi dell’art. 154 del D.Lvo 163/2006.

Approvazione nuovo progetto preliminare presentato dall’ATI “Barberis Aldo Costruzioni spa – Project Finance Ingegneria srl – Consorzio Hunecon – Morena Osella – Samanta Olivero”, comportante variante semplificata al piano urbanistico vigente, ai sensi art. 19, c. 2, D.P.R 327/2001 con imposizione di. vincolo espropriativi.

Ordini del giorno e mozioni.


I contributi del Comune di Alba alle Associazioni

23 gennaio 2010

La Giunta comunale ha determinato i contributi per l’anno 2009 alle associazioni albesi nel campo del sociale, dello sport, della cultura e delle manifestazioni.
Nonostante la difficile congiuntura economica e le note vicissitudini della finanza pubblica sono state reperite le risorse a favore dell’associazionismo e volontariato albese che con la sua articolata presenza e numerose attività contribuisce in maniera determinante alle vivacità della vita sociale albese.
Parte dei contributi è stata determinata sulla base dei progetti presentati a seguito dei bandi nei settori della cultura e del volontariato, metodo che l’Amministrazione intende estendere nell’anno in corso al settore sportivo. I restanti contributi sono stati erogati sulla base delle domande pervenute. Gli importi tengono conto della gestione ordinaria e di particolari attività. Un particolare ringraziamento ad EGEA S.p.A. che, d’intesa con l’Amministrazione, ha messo a disposizione la somma di €. 25.000,00 per le attività sportive.

Per vedere il dettaglio delle associazioni che hanno ricevuto i contributi clicca qui


Giorno della Memoria: le celebrazioni albesi

18 gennaio 2010

Anche quest’anno siamo chiamati a riflettere sui tragici avvenimenti capitati nei campi di sterminio. Invitiamo la cittadinanza e soprattutto i giovani a scoprire questo periodo della storia, che tanti lutti causò all’umanità”. Con questa introduzione il Sindaco di Alba, Maurizio Marello, invita a partecipare alle iniziative organizzate dalla città di Alba in occasione del Giorno della Memoria.

Le manifestazioni sono state organizzate dal Comune di Alba in collaborazione con l’Associazione Colle della Resistenza e l’A.N.P.I. Provinciale e sezione di Alba e con il patrocinio dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) di Milano e degli Istituti Storici della Resistenza di Cuneo, Torino e Asti.

Sabato 23 gennaio, alle ore 17.00, nel Santuario N.S. della Moretta verrà celebrata la Messa in suffragio di Padre Vincenzo Prandi, martire nelle Filippine il 27 gennaio 1945.

Domenica 24 gennaio, alle 10.30, nella chiesa di Divin Maestro, verrà celebrata la Messa in suffragio di tutti i Caduti nei campi di sterminio e di prigionia ed il ricordo dei Giusti tra le nazioni dell’albese. Alle 11.30, in via Padre Girotti e, successivamente, nell’area verde di viale Cherasca verranno deposte le Corone di alloro in memoria di Padre Girotti e di Giovanni Palatucci, “Giusti fra le nazioni”.

Venerdì 29 gennaio, alle 11.00, nella Biblioteca storica del Liceo Classico “G. Govone”, gli allievi leggeranno testimonianze e pensieri. La lettura sarà accompagnata da musiche e proiezioni. Lo scopo è quello di fermare, almeno per un momento, l’attività didattica, per ripensare alla deportazione ed alla complessa realtà concentrazionaria creata dalla Germania di Hitler, lasciando risuonare le voci di chi l’ha vissuta e di chi si sforza di capirla, senza dimenticare la responsabilità del fascismo italiano.

Sabato 30 gennaio, alle 10.00, a Palazzo Mostre e Congressi “G. Morra” si terrà un incontro con gli studenti delle scuole superiori albesi sul tema “La vita, l’opera ed il sacrificio del prof. Mario Segre, vittima della legislazione antirazziale”.
Il professor Mario Segre, insegnante di latino e greco al Liceo Classico di Alba, e la sua famiglia, vennero assassinati ad Auschwitz nel maggio del 1944. La ricerca è stata curata dall’Associazione ex allievi del Liceo Classico “G. Govone” di Alba. Interverranno il professor Fabio Levi dell’Università di Torino ed il professor Riccardo Bottoni dell’INSMLI. L’incontro è aperto a tutti, con particolare invito agli studenti delle Scuole Superiori.

Alle ore 13.00, al ristorante didattico dell’Apro, in località San Cassiano è stato organizzato un pranzo (a pagamento), con prenotazione obbligatoria al numero telefonico 0173 292456, entro il 28 gennaio.

Per informazioni:
Comune di Alba
Ufficio Stampa
Tel. 0173 292456


Le promesse mantenute del Sindaco Marello

17 gennaio 2010

Il Sindaco Marello, nel corso dell’ultima campagna elettorale, l’aveva promesso a più riprese: in caso di vittoria, uno o più membri della giunta comunale si sarebbero recati nei vari quartieri della città almeno una volta l’anno per incontrare i residenti e condividere, nel modo più partecipato e trasparente possibile, le decisioni e le scelte strategiche per il futuro della città. Finora – e lo constatiamo volentieri – questo impegno è stato rispettato in pieno: sono stati 17 gli incontri pubblici che i componenti della giunta albese hanno tenuto con associazioni, società partecipate dal Comune e soprattutto con i cittadini, per spiegare il bilancio comunale, condividerne le linee guida ed ascoltare le istanze, le esigenze quotidiane, le lamentele che ogni quartiere legittimamente pone all’attenzione di chi amministra. L’ultimo degli incontri in programma si è svolto presso la frazione Mussotto: un po’ perché il Sindaco giocava “in casa”, ma soprattutto perché molti erano i temi sul tavolo, la partecipazione è stata molto alta.

L’introduzione all’incontro è stata affidata al presidente del comitato di quartiere Ennio Chiavolini, che ha ricordato l’imponente espansione edilizia e demografica avuta dal quartiere negli ultimi anni, gli annosi problemi riguardanti il traffico e la viabilità e le piccole, non meno importanti questioni di cui l’amministrazione comunale si dovrà far carico per migliorare la vita di chi abita nel quartiere: manutenzioni, pulizia dei fossi, illuminazioni, marciapiedi e molto altro. Non poteva mancare poi un accenno al coro di giustificatissime proteste per i disagi causati dall’apertura del nuovo centro commerciale (da taluni chiamato “mostro”) da poco sorto in corso Canale.

Il Sindaco, nel suo intervento, si è concentrato proprio sui problemi di ulteriore traffico e congestionamento della viabilità mussottese causati del nuovo insediamento commerciale, spiegando che dopo un attento monitoraggio, effettuato nei primi giorni di apertura del centro, si realizzeranno a breve alcuni lavori per renderne meno gravosa la presenza, come una corsia apposita per chi voglia entrare nel parcheggio dell’edificio, in attesa di realizzare quella viabilità alternativa di cui la città ha così tanto bisogno. Le strade albesi sono grossomodo le stesse che i nostri antenati percorrevano nell’800, ed è quindi necessario aggiungere nel più breve tempo possibile nuove arterie per sgravare quelle esistenti da una mole di traffico non più sopportabile. Non è tuttavia sufficiente spostare le auto da una strada all’altra per risolvere le problematiche legate all’inquinamento: è necessario tentare di diminuire il numero di auto circolanti, per avere così meno traffico e benefici importanti per la salute pubblica. Per raggiungere questo obiettivo il piano messo in campo dall’amministrazione, per bocca dell’assessore Bosticco, prevede l’incentivazione all’uso delle biciclette (con più piste ciclabili e una passerella ciclopedonale parallela al ponte sul Tanaro), una maggiore efficienza dei mezzi pubblici (con passaggi più frequenti e un biglietto integrato che permetta di viaggiare anche su altri mezzi rispetto ai soli bus di città), e parcheggi fuori città collegati ad essa da navette a ciclo continuo. Alcuni di questi progetti sono in fase di realizzazione, compatibilmente con le risorse disponibili, altri sono per ora sulla carta, idee da realizzare con il tempo. E’ però piacevole ed importante notare l’attenzione posta su questi temi, come purtroppo non è avvenuto negli anni scorsi: le code chilometriche sopportate ogni giorno da chi si trova a percorrere corso Canale sono lì a dimostrarlo.

Molti altri sono stati ancora i temi toccati: dagli impianti sportivi comunali alla Asti Cuneo, dai servizi socio assistenziali fino allo sgombero neve. Il tutto in uno spirito di reale collaborazione e ascolto tra amministratori e cittadini: senza sconti né chiusure preconcette, il dibattito è stato sereno e costruttivo, come sempre dovrebbe essere quando si tratta di costruire il “bene comune”.

Quel che è certo – e tale esigenza è uscita forte e chiara anche dall’incontro mussottese – è la necessità per Alba di ripensare il proprio sviluppo in termini più legati al la vivibilità della città stessa, già a partire dal prossimo Piano Regolatore, che – parola di Sindaco – dovrebbe vedere la luce, almeno per quanto riguarda il Progetto Preliminare, la prossima primavera. In quel frangente l’amministrazione comunale tornerà nuovamente nei quartieri, ad incontrare in via ufficiale i cittadini, per illustrare le linee guida del Piano che detterà lo sviluppo della città ma anche per ascoltare le eventuali proposte ed osservazioni degli albesi. Esattamente come si è fatto in questa bella serata di metà dicembre ed in tutti gli incontri precedenti, nei quali si è avviato un virtuoso metodo di democrazia dal basso che ora sarà importante e doveroso proseguire.

(Da DALEGGERE – di Alessandro Borello)


I sindaci di Alba e Bra: “Si rifinanzi il patto per la sicurezza”

9 gennaio 2010

Rifinanziare il patto locale per la sicurezza. E’ quanto chiedono alla Regione Piemonte i sindaci di Alba e di Bra. “Indipendentemente dall’esito delle prossime elezioni regionali, le nostre amministrazioni e gli ottanta Comuni che hanno aderito al patto territoriale, che coinvolge l’intero territorio di Langhe e Roero, hanno bisogno di garanzie sul rifinanziamento di un progetto che ha permesso un coordinamento tra i comandi di polizia municipale e un più efficace controllo del territorio” – dichiarano Maurizio Marello, primo cittadino di Alba, e Bruna Sibille, sindaco di Bra.

“Considerando che i fondi messi a disposizione dal ministero dell’Interno, almeno nella nostra provincia, hanno preso tutt’altra direzione trascurando la nostra zona, vogliamo rimarcare come la sicurezza dei cittadini del territorio albese e braidese non possa limitarsi ad essere considerata un progetto. Si tratta di un diritto, che proprio grazie ai fondi regionali in questi mesi ha dato spazi di manovra ai comuni ed ai sindaci, le istituzioni più vicine ad intercettare sensazioni ed umori dei cittadini” – hanno affermato ancora i due sindaci, aggiungendo: “Nelle prossime settimane ci faremo portatori di un’iniziativa, coinvolgendo tutti i primi cittadini del territorio, perché si possano avere, prima della scadenza di aprile, certezze su di un progetto importante e che già è riuscito a produrre frutti in termini di presidio e controllo”.

Per informazioni:

Comune di Alba
Ufficio Capo di Gabinetto
Tel. 0173 292329


Buone feste… senza dimenticarci di chi è in difficoltà

22 dicembre 2009

Le feste natalizie sono un momento in cui la nostra città si mostra con tutti i segni del suo diffuso benessere e dell’ampiezza di offerta del suo sistema commerciale. Anche la recente indicazione (con tutti i limiti di queste classifiche) di Alba come la seconda città non capoluogo in cui si vive meglio in Italia ci conforta in questa visione e ci inorgoglisce. Auguro quindi a tutti i cittadini che, nella loro famiglia e con coloro a cui vogliono bene, possano trascorrere nel modo più sereno questi giorni.

Ma, proprio in simili occasioni, non possiamo dimenticarci di chi è in difficoltà. Di chi ha redditi troppo bassi per un tenore di vita pur modesto. Di chi ha perso il lavoro e tribola a trovarne un altro. Di chi il lavoro non l’ha ancora trovato e si arrangia in una precarietà miseramente remunerata. Di chi è sfrattato dalla sua casa o sta per esserlo, pur in una città dove stragrande è il numero degli alloggi sfitti. Di chi ha in casa e cura amorevolmente, ma con gli intuibili disagi, persone disabili o non autosufficienti. Di chi è rimasto solo. Di chi è malato o ha malati in casa. Di chi è lontano dalla sua famiglia e dalla sua patria.

Tutte queste persone, sempre ma soprattutto ora, devono essere al centro dei nostri pensieri. Per fortuna Alba è una città ricchissima di esperienze lodevoli di solidarietà. Tanti sono coloro che danno tempo, denaro, amore per venire incontro ai vari tipi di povertà e per alleviare le sofferenze. Anche l’Amministrazione comunale si sta impegnando con decisione su questo fronte, cercando di fare in modo che Alba, oltre che come città ricca e vivibile, sia conosciuta ed apprezzata anche come città solidale.

Così onoreremo nel modo migliore – credenti, non credenti, credenti di altre fedi – Colui che, appena nato, i suoi genitori “deposero in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo” (Luca, 2.7).

Maurizio Marello


Intervista di fine anno al Sindaco Maurizio Marello

22 dicembre 2009

Il lavoro fatto bene, la capacità d’intraprendere che contraddistingue l’Alba che va avanti, l’investimento sul futuro e la fiducia necessaria a superare un periodo ancora difficile: è il mix d’”ingrendienti”, in fondo molto sabaudo, che il neosindaco Maurizio Marello condensa nell’augurio alla città per Natale e il nuovo anno. Ma nell’intervista che segue il primo cittadino non esita a rispondere con chiarezza sui temi “caldi” e – perché no? – a lanciare qualche provocazione.

Sei mesi di amministrazione: gioie e dolori, Sindaco?
«Fare il Sindaco di Alba è molto impegnativo, ma il bilancio è positivo. Le gioie, intese come rapporto con la gente, la possibilità di fare del bene e la responsabilità di governo di una città importante e conosciuta in tutto il mondo, superano di gran lunga i dolori. Certo, i problemi e le difficoltà sono tanti, in particolare la sofferenza maggiore è di non riuscire sempre a dare risposte soddisfacenti ai problemi delle persone».

Quali sono le promesse che può fare alla città per il 2010?
«Non amo fare promesse; preferisco parlare d’impegno ad attuare il programma elettorale. Vogliamo promuovere una amministrazione pulita e vicina ai cittadini; sostenere le famiglie anche con buone politiche abitative; lavorare per la manutenzione di vie, piazze, aree verdi, edifici scolastici, impianti sportivi, con riguardo soprattutto ai quartieri periferici; completare la scuola media di Mussotto; portare avanti il cantiere della Maddalena, destinato a ridisegnare il centro della città. Andare avanti con la progettazione del terzo ponte sul Tanaro, sollecitare la costruzione dei lotti albesi dell’autostrada Asti-Cuneo e la prosecuzione dei lavori del nuovo ospedale di Verduno».

Che cosa prevede per piazza San Paolo?
«Com’è noto, si tratta di un progetto della precedente Amministrazione, che ci ha visti a suo tempo contrari. La scelta di costruire il parcheggio sotterraneo e di affidare anche in gestione alla Parcheggi Alba la sosta blu di superficie di tutta la città risale a febbraio, dunque alla vigilia del voto, con la convenzione stipulata e sottoscritta da Giuseppe Rossetto, che vincola ovviamente anche l’attuale Esecutivo. Siamo in attesa che l’operatore depositi il progetto esecutivo del parcheggio, dopodiché verranno avviati i lavori».

Ma la questione sollevata sulle colonne di Gazzetta da Carlo Castellengo riguarda la realizzazione della strada di collegamento con viale Cherasca (il primo tratto della “tangenzialina”) e il nodo dei parcheggi alternativi da utilizzare quando i cantieri saranno in corso. Che cosa prevede su questi punti?
«Va spiegato chiaramente che il tema del parcheggio provvisorio non è stato affrontato. E Castellengo solleva un problema giusto, ma non risolto da chi ha firmato l’operazione, cioè l’Esecutivo di centro-destra. Nella convenzione l’idea di costruire la strada prima della piazza non c’è, così come non è stata prevista la soluzione alternativa per i parcheggi durante i cantieri. Per questo sono in corso contatti con la Società San Paolo e la stessa Parcheggi Alba. Le opzioni al momento in discussione sono quelle di un’area attrezzata in via Liberazione oppure del multipiano della stazione a disposizione durante i lavori. Ma il prezzo enorme che pagheremo con questa operazione sono piuttosto i vent’anni di gestione dei parcheggi in superficie della città concessi a una società privata».

Significa che non si potrà parlare di pedonalizzazione del centro per vent’anni?
«Significa che ogni volta che vorremo intervenire su questo punto dovremo discutere con la società che gestisce la sosta».

È ipotizzabile che i cantieri di piazza San Paolo e della strada partano in primavera?
«Sì, certo».

La domanda a questo punto è d’obbligo: che fine ha fatto il Piano regolatore?
«Nei mesi scorsi siamo stati impegnati in un lavoro di revisione e di confronto del progetto già impostato, purtroppo mai portato a termine dalla passata Amministrazione. Abbiamo visto che tante nostre osservazioni del tempo in cui eravamo opposizione sono state convalidate da indagini tecniche non di parte (vedi la Valutazione ambientale strategica). Ora si sta definendo il progetto preliminare e nei primi mesi dell’anno sarà possibile portarlo all’esame della Commissione consiliare competente, dei quartieri per poi successivamente approvarlo in Consiglio comunale».

La sua Amministrazione ha puntato in questi mesi all’equilibrio dei conti e al sociale. Ma Alba è una città turistica (ci sono in ballo migliaia di posti di lavoro) e imprenditoriale. Come si muoverà il Comune?
«Abbiamo ereditato a giugno il Patto di stabilità sforato di 700 mila euro, i capitoli di spesa pressoché vuoti e due milioni di fatture scadute da pagare. Abbiamo pagato a oggi oltre tre milioni di euro di debiti, lavorato sodo nell’affrontare i problemi correnti e iniziato a progettare per il futuro con un ambizioso programma di opere pubbliche. E qui confermo che rispetteremo il Patto. Quanto alla “vocazione turistica”, questa va coltivata con attenzione e impegno. Già con l’ultima edizione della Fiera del tartufo abbiamo voluto che emergesse una potenziale attrattività anche culturale della città e su questa linea vogliamo continuare. Credo che Vinum, in primavera, offrirà un’idea chiara di come intendiamo la promozione turistica. Ma vorrei ricordare che in questo impegno Alba non dev’essere sola. Quella del turismo è una carta che dobbiamo giocarci tutti insieme, Alba e il territorio che la circonda. Da soli non otterremmo nessun risultato positivo».

Caos da traffico, a cominciare da Mussotto, dove il nuovo centro commerciale non ha giovato. Che farà per dare una svolta?
«Troppo tempo è stato perso e troppe chiacchiere sono state spese a vuoto. Il completamento dell’autostrada è di là da venire. Della tangenziale veramente risolutiva, quella ad Ovest della città, non esiste alcun progetto. La tangenzialina lungo il Cherasca mi pare nascere già asfittica, così come è stata pensata. Oggi dobbiamo svolgere un’azione su più piani: di pressione politica sugli enti sovraordinati, di progettazione concreta degli interventi, di costruzione di nuove strade urbane, di correzione degli errori compiuti. Ad esempio, lei cita il Mussotto. Mi chiedo come sia stato possibile autorizzare il nuovo centro commerciale senza prima pensare ad alcun intervento sulla viabilità. Adesso dovremo faticare molto per inventarci e realizzare correttivi, che però saranno molto più complessi e costosi da mettere in opera».

Come ha detto Gazzetta nelle scorse settimane, nei prossimi mesi si nomineranno i vertici d’importanti società pubblico-private e consorzi: è tempo di cambiare aria?
«Sì, è tempo di “aria nuova”, come abbiamo detto in campagna elettorale. Del resto, sin dalle prime nomine in diversi enti abbiamo puntato sulla competenza e sul rinnovamento come principali criteri di scelta. Questo non significa necessariamente un giudizio negativo su chi è stato sinora ai vertici di società ed enti, ma il cambiamento è indispensabile al buon governo e alla democrazia».

Il Consiglio di Stato si pronuncerà sul ricorso in tema elettorale nei prossimi mesi. Come attende la decisione? Che cosa cambierà se il centro-destra avesse ragione?
«Attendo sereno e fiducioso, così come ho fatto prima del fatidico 14 ottobre, quando il Tribunale amministrativo regionale ci ha dato ragione. Del resto, la sentenza impugnata è molto ben motivata. Ciò che è del tutto immotivato e controproducente per la città è l’ostinazione dell’opposizione a non accettare il verdetto delle urne. Non credo che il centro-destra avrà ragione, ma se così fosse si assumerà la grave responsabilità di portare la città a probabili elezioni anticipate».

Quale ruolo ha il sindaco in tema di occupazione, un grave problema dei nostri giorni?
«Purtroppo, su questi temi il Comune non ha competenze. Ma si impegnerà a fondo – lo farò personalmente – nel seguire i casi, purtroppo in crescita, di richieste di cassa integrazione e riduzione del numero di occupati. Per fare in modo che gli interessati possano avere il massimo sostegno in un passaggio delicatissimo della loro vita».

La crisi sta evolvendo in positivo? Che strascichi ha lasciato ad Alba?
«C’è chi, fin troppo ottimisticamente, dice che ne stiamo uscendo. Io lo spero, ma tanti segnali mi fanno pensare che dobbiamo ancora essere pronti ad affrontare momenti difficili. Per ora vedo tante persone che faticano a tirare avanti, che non riescono a pagare l’affitto o la rata del mutuo. E numerose famiglie che sono molto preoccupate per l’avvenire non certo sereno che si prospetta per i loro figli. Vedo però anche imprenditori capaci e dinamici, che hanno dato solidità al nostro sistema economico e questo mi fa comunque guardare avanti con fiducia».

Come giudica la recente polemica sul crocifisso?
«Strumentale. Come ebbe a dire tempo fa il senatore Giulio Andreotti, in questi ultimi anni il comandamento più violato dai politici è “Non nominare il nome di Dio invano”. E poi ha ragione il nostro Vescovo: preoccupiamoci dei “crocifissi” del nostro tempo, di coloro i quali oggi incarnano le sofferenze e le ingiustizie che a suo tempo ebbe a subire Gesù».

Perché ad Alba il centrosinistra ha vinto le elezioni?
«Perché abbiamo parlato al cuore e alla mente degli albesi, non abbiamo criticato l’avversario, siamo stati propositivi sui problemi concreti della città e del territorio. Gli albesi hanno capito che si potevano fidare di noi, del nostro programma e della nostra proposta di governo corretto e trasparente. Ora sta a noi cercare di governare bene, con competenza e onestà».

Perché a livello nazionale il centro-sinistra è in difficoltà?
«Perché fa prevalere la critica sulla proposta politica. Il centro-sinistra, a parer mio, deve rinnovarsi nella sua classe dirigente, riscoprendo una parola essenziale che è “territorio”, così come nel piccolo è stato fatto in molte realtà locali compresa la nostra».

Che cosa serve al nostro Paese?
«Servirebbe una classe politica davvero votata alla ricerca del bene comune e quindi credibile, senza neppure l’ombra di un conflitto di interessi, nel momento in cui chiedesse a tutti i sacrifici che pur sono indispensabili per ammodernare il Paese».

Il suo augurio per Alba, alla vigilia di Natale e del nuovo anno.
«Serenità per tutti. Perché sentano sempre più orgoglio e amore per la loro città. Perché non perdano il gusto dell’iniziativa imprenditoriale e del lavoro fatto bene. Perché capiscano che accogliere chi viene ad aiutarci con il suo lavoro non è solo atto di carità, ma lungimirante investimento sul futuro. Perché abbiano fiducia sul tempo che ci attende».

(da Gazzetta d’Alba del 22 dicembre 2009 – intervista di Maria Grazia Olivero)


Il Consiglio Comunale Albese ha approvato il bilancio preventivo 2010.

21 dicembre 2009

Si è svolto, venerdì 18 dicembre scorso, l’ultimo Consiglio comunale 2009 di Alba. I molti punti all’ordine del giorno rinviano al prossimo dibattito le interrogazioni. Sul tavolo, in primis l’approvazione del Piano generale di sviluppo 2010/2014 passato con il voto della maggioranza. L’opposizione è contraria. Stesso esito alla votazione per il piano di verifica qualità e quantità aree da destinarsi alla residenza ed alle attività produttive e terziarie e la determinazione dei prezzi di cessione. Poi si passa al Piano delle vendite e valorizzazioni immobiliari. A tal proposito vengono individuate tre aree. Sulla prima, in zona S. Cassiano pari ad una superficie 3.785 metri quadri, l’Amministrazione comunale ha optato per la vendita con destinazione d’uso esclusivamente residenziale. Il valore è di 800.000 mila euro. Mentre destinazione residenziale e terziaria post vendita avrà l’area di 1.790 metri quadri sita in Corso Europa dopo l’incrocio con via dell’Acquedotto. Valore previsto 700.000 mila euro. Sarà a destinazione d’uso esclusivamente produttiva l’area di 7.500 metri quadri in Strada Riondello, tra Corso Bra e la tangenziale. Valore di vendita previsto 675.000 mila euro. Anche in questo caso l’opposizione vota contro. La delibera è approvata con i voti della maggioranza. Al voto anche il bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 e relativa manovra, il programma triennale 2010-2012 dei Lavori Pubblici, il patto di stabilità 2010-2012, il Piano finanziario tariffa rifiuti anno 2010, la nuova Imposta comunale sugli Immobili con aliquota ridotta. L’opposizione è contraria. La delibera ha l’assenso della maggioranza.

In discussione anche la trasformazione in vendita dell’attuale comodato d’uso alla Parrocchia Madonna della Moretta delle aree comunali adiacenti. E, rimanendo in ambito ecclesiastico, ha l’approvazione di maggioranza ed opposizione la delibera relativa alla legge regionale n.15 sull’imposizione ai Comuni di riservare annualmente una quota dei proventi derivanti da oneri di urbanizzazione secondaria per interventi su edifici di culto. E a proposito di opere ecclesiastiche sono tutti d’accordo anche sulla Permuta terreni in frazione Mussotto tra la Parrocchia della frazione ed il Comune di Alba. Con tale delibera il Comune diventa proprietario della piazza antistante alla Chiesa, mentre la Parrocchia acquista la proprietà di un terreno adiacente alla navata della Chiesa, sul retro dell’edificio ‘ex scuole elementari’.

E poi, le Varianti al Piano Regolatore. Prima la Variante Parziale n. 68 richiesta dalla Società Ferrero S.p.a. per l’incremento dell’altezza massima da 20 a 30 metri nell’area urbanistica D2.1/b, utile alla realizzazione di un nuovo magazzino automatico di altezza superiore a 27 metri per lo stoccaggio dei barattoli della Nutella da erigere accanto al fabbricato di produzione dello stesso prodotto. La variante è definita necessaria e doverosa da maggioranza ed opposizione. Si tratta di un’azienda intenta ad investimenti nella ricerca di nuovi prodotti nonostante il periodo di crisi, dice il Consigliere di maggioranza Pierangelo Bonardi. L’impianto non avrà un impatto ambientale perché collocato in zona industriale. E poi, l’industria Ferrero ha iniziato ad investire anche sul benessere ambientale del territorio dopo l’alluvione del 1994, sottolinea Bonardi. Tutti d’accordo sulla variante e la delibera è approvata all’unanimità da maggioranza ed opposizione. Dopo, il dibattito si sposta sulla Variante Strutturale n. 2 per l’individuazione in Corso Canale di una nuova area di destinazione al social housing e corrispondente al terreno di 4.733 metri quadri devoluto dalla signora Giuseppina Bevione alla Cooperativa Sociale Alice Onlus con destinazione accoglienza e supporto a persone socialmente disagiate e/o con problemi di handicap. Il Consigliere opposizione, Mario Canova sottolinea l’importanza di evidenziare la destinazione d’uso dei terreni per rispettare la volontà del donatore. La delibera passa con i voti della maggioranza. La minoranza si astiene.

Mentre è approvata all’unanimità la Variante Strutturale n. 3 per la trasformazione dell’area distinta in mappa Catasto Terreni al foglio 46, mappali 124, 236 e 50 da agricola a residenziale di espansione necessaria alla rilocalizzazione di due prime case della frazione San Rocco Cherasca inagibili dopo le frane di aprile 2009. Le due famiglie evacuate attualmente vivono in affitto, dice il Sindaco Maurizio Marello. E sono tutti favorevoli per la vendita del tratto di strada comunale di 14 metri quadri, in zona Piana Biglini sulla quale è stata costruita una porzione di casa in data antecedente al 1950. Unanimità anche per la vendita al prezzo minimo del valore di mercato di 281.600,00 mila euro, di un appartamento sito in Roma – zona Stazione Termini – di proprietà del Comune di Alba, Piccola Casa della Divina Provvidenza ‘Cottolengo’, Comune di Bra, Seminario Vescovile. Mentre passa con i voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione il programma per l’affidamento di incarichi di studio, ricerca e consulenze per l’anno 2010 per un limite massimo di spesa annua di 441.428,41 mila euro. E’ mezzanotte e fuori cade la prima neve della stagione. Il Presidente Sebastiano Cavalli dà appuntamento a gennaio 2010. Prima di andare, i membri del Consiglio si scambiano amichevolmente gli auguri per le prossime festività.

Da Targato CN – G.D.


Marello: “A breve consegneremo nuovi alloggi ATC”

19 dicembre 2009

Un breve bilancio a sei mesi da inizio mandato. Risponde il sindaco di Alba Maurizio Marello oggi in visita alla redazione di targatocn.it.

Il patto di stabilità è stato da lei indicato (nell’intervista dei primi 100 giorni) come la principale difficoltà incontrata. Oggi com’è la situazione?

Indubbiamente il patto e il suo rispetto sono stati gli ostacoli maggiori che abbiamo avuto, anche se devo dire con soddisfazione che quando abbiamo iniziato il nostro cammino 6 mesi fa il patto di stabilità era sforato di 700mila euro e vi erano altri problemi, oggi possiamo dire di rispettare il patto e di aver pagato oltre 3 milioni di fatture scadute e di essere riusciti a realizzare molti interventi nonostante la precedente amministrazione avesse raschiato il barile di tutti capitoli di spesa. Oggi la situazione è migliorata, io mi auguro che il prossimo anno nella finanziaria ci sia un allentamento del patto per i comuni virtuosi perché questo potrebbe obbligarci a delle scelte drastiche. Abbiamo la necessità comunque di andare avanti con le opere richieste.

Da quanto da lei dichiarato in passato la delibera sul piano casa e il punto di ascolto sono suoi motivi d’orgoglio. A questi cosa si aggiungerà?

Sicuramente un altro aspetto importante è stato quello di aver avviato delle politiche per la casa di cui avevamo bisogno, partecipando al piano casa regionale. Questo era ed è uno dei problemi più grossi soprattutto per le famiglie a basso reddito. Proprio in questi giorni procederemo all’assegnazione di nuovi alloggi ATC, cosa che da anni non accadeva nella nostra città. Il punto di ascolto, confermato in corso Piave, è un segno di voler continuare sul percorso tracciato durante la campagna elettorale cioè di un’amministrazione vicina ai cittadini che interpreta il mandato elettorale come un continuo confronto. Il bilancio preventivo che andremo ad approvare venerdì 18 dicembre è stato preceduto da 18 incontri nei quartieri e con le associazioni di categoria, a conferma della partecipazione cittadina veramente notevole, prima sconosciuta.

Considerato il clima nazionale ben poco edificante, com’è il dialogo all’interno del consiglio comunale albese?

Il dialogo è buono, c’è grande disponibilità ad un dialogo positivo. Il lavoro fatto nelle commissioni è buono, fatto in condivisione, in assoluta trasparenza. Quando le decisioni si condividono i risultati arrivano. Quello che mi dispiace, per contro, l’opposizione, nonostante l’esito del 14 ottobre, continua a perseverare suoi ricorsi giudiziari che non sono utili e non portano da nessuna parte.

A Natale si fanno bilanci e si esprimono desideri. Quali sono i progetti che Alba troverà presto sotto l’albero?

Il bilancio è positivo, governare Alba è molto impegnativo per molteplici ragioni, per i suoi servizi e per la collocazione, Alba dà anche molte soddisfazioni: per il rapporto con la gente che ho instaurato è un bilancio più che positivo. Nei prossimi anni ci giocheremo le proposte elettorali. I progetti principali sono quelli legati alle manutenzioni, agli interventi nei quartieri, alle piccole cose di tutti i giorni, mentre per i grandi progetti andremo avanti per la costruzione del terzo ponte sul Tanaro e sui lavori, già iniziati, al complesso monumentale della Maddalena, luogo simbolo della città, che vogliamo trasformare nei prossimi anni.

(da www.targatocn.it del 16/12/2009)