“Federati per Alba”: presentato ORDINE del GIORNO sui problemi di organico del Tribunale di Alba

31 Ottobre 2008

ORDINE DEL GIORNO

Carenza di organico dei Magistrati

e del personale degli Uffici Giudiziari del Tribunale di Alba

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Proponenti:i Consilieri Comunali Maurizio Marello ed Antonio Degiacomi, anche a nome e per conto del Gruppo Consiliare “Federati per Alba”

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Il CONSIGLIO COMUNALE DI ALBA

Premesso che

-         il Tribunale di Alba (compresa la Sezione distaccata di Bra) dovrebbe avere, a pieno organico, un numero di dodici Magistrati, oltre al Procuratore Capo ed a quattro Sostituti Procuratori;

-         attualmente, a seguito di numerosi trasferimenti ad altre sedi avvenuti negli scorsi mesi, l’organico si compone di sei magistrati: il Presidente del Tribunale Dott. Bochicchio, il Presidente di Sezione Dott. Pasi , i Giudici Avanzino, Marson, Poggi e Di Naro, chiamati ad occuparsi ciascuno nelle proprie mansioni, sia del civile che del  penale su Alba e su Bra;

-         attualmente, a seguito della nomina al prestigioso incarico di Avvocato Generale dello Stato del Dott. Riccomagno ed al trasferimento ad altra sede di tre sostituti procuratori, l’organico della Procura della Repubblica si compone di un sostituto (la D.ssa Deodato in maternità) e di due Procuratori esterni temporaneamente applicati ( il Dott. Garino che svolge la temporanea funzione di Procuratore Capo e la D.ssa Masia);

-         negli scorsi mesi sono stati messi a concorso n.ro due posti in relazione ai quali, purtroppo, non sono pervenute domande, anche in ragione dell’incompatibilità tra l’essere Giudice di prima nomina (c.d. uditori) e rivestire l’incarico di sostituto procuratore o di Giudice monocratico penale. A ciò si aggiunga il fatto che il Dott. Tinti che aveva vinto il concorso per il ruolo di procuratore capo della Repubblica ha dovuto rinunciarvi per motivi di salute;

-         attualmente integrano l’organico quattro giudici onorari;

considerato che

-         il Tribunale di Alba è tra i più importanti della Provincia di Cuneo e serve un numero di abitanti superiore di ventimila unità a quello del capoluogo provinciale;

-         con l’inclusione nella circoscrizione di Carmagnola e comuni limitrofi, in questi ultimi anni, è cresciuto in modo significativo il carico di lavoro penale della Sezione di Bra;

-         l’albese ed il braidese, come è noto, costituiscono un territorio particolarmente vivo e dinamico sotto il profilo economico ed imprenditoriale;

considerato ulteriormente che

-         nel recente passato il Tribunale di Alba, ad organico quasi completo,  aveva raggiunto livelli di efficienza particolarmente significativi e tali da farlo diventare, sotto questo profilo, il terzo Tribunale italiano;

-         l’attuale situazione di emergenza di organico si protrarrà come minimo ancora per un anno, periodo prima del quale ben difficilmente potranno arrivare nuovi Giudici di prima nomina;

IMPEGNA IL SINDACO

a rappresentare questa grave situazione ai superiori livelli politici competenti ed agli organi giurisdizionali quali il Primo Presidente della Corte di Appello di Torino, il Procuratore Generale della Corte di Appello di Torino ed il Consiglio Superiore della Magistratura;

INVITA

I parlamentari ed i rappresentanti del Governo del territorio, ad attivarsi, ciascuno per le proprie competenze, affinché venga al più presto integrato l’organico dei Magistrati e del personale del Tribunale di Alba, garantendo in tal modo la continuità del  buon funzionamento della Giustizia.

Alba, 30 ottobre 2008.

F.to: Maurizio Marello e Antonio Degiacomi


Corso di formazione sociale: 60 anni di Costituzione.

26 Ottobre 2008

venerdì 7 novembre – La Costituzione oggi – La corsa a ostacoli tra il dire e il fare 
                                       prof. Renato Balduzzi, Università del Piemonte orientale

venerdì 14 novembre – Costituzione e legalità – Non solo optional e fai da te
                                       dott. Piercamillo Davigo, giudice della Corte di Cassazione  

venerdì 21 novembre – Costituzione ed equilibrio dei poteri – Oltre il condominio rissoso
                                       dott. Paolo Borgna, Magistrato Procura di Torino Essa si svilupperà per tutto il mese di novembre, sempre al venerdì sera, ore 21,00 presso il salone della Casa Opere Diocesane di via Mandelli 9.

venerdì 30 novembre – Costituzione ed autonomie – Italia federale: il conto, grazie
                                        prof. Massimo Bordignon, Università Cattolica di Milano

Con venerdì 7 novembre parte l’edizione 2008 del Corso di Formazione Sociale, l’iniziativa culturale proposta dalla Coop. L’Incontro, che da 24 anni contraddistingue l’autunno albese.

 

Quattro incontri nel segno della ricerca critica dell’approfondimento scientifico.

L’edizione del 2008 è dedicata ai 60 anni della Costituzione Italiana. Non vuole, però, essere una celebrazione all’insegna della nostalgia, né del pessimismo o della delusione o del rimpianto.

Al riguardo il Gruppo Promotore del Corso è chiaro. “Abbiamo scartato –dicono- ogni suggestione che suonasse come astratto ricordo o come rimpianto di tempi passati. Già nel titolo del Corso, abbiamo preferito a “Il fascino di una sessantenne” (tra i più gettonati oggi), quello molto più realistico di “Attenti alla storia, aperti al nuovo”. Come a dire che riprendere la struttura portante della nostra Costituzione sia calarsi nel concreto dell’oggi.

Né vogliamo fare del facile revisionismo, per altro assai di moda in questi nostri tempi, ma dare un piccolo contributo per superare quello smarrimento di senso che impedisce di fare sintesi attorno a regole condivise. Una democrazia è sana e forte se i valori costituzionali costituiscono la cornice riconosciuta ed apprezzata entro cui si muovono le forze politiche, i cittadini, le istituzioni,e non perché ci sono periodicamente le elezioni (questo è un pre-requisito!).

Dunque, riparlare di Costituzioni non è assimilabile al ritrovarsi di reduci: ciascuno con un ricordo, ciascuno con una lacrima.

Proprio la Presidenza di Carlo Azeglio Ciampi ha dimostrato quanto la gente apprezzi e stimi chi sa vivere e proporre con lealtà e coraggio i principi costituzionali, che diventano così linfa di un costume civile e politico all’altezza dei tempi.

Non per nulla abbiamo scelto come linea guida di questo Corso propria un’affermazione di Ciampi: “Sta in noi trasmettere i valori che derivano dalla nostra matrice culturale”

In quel “Sta in noi” –affermazione che Lui ripete spesso- c’è tutta la logica del Corso: C’è la conoscenza delle nostra radici, c’è l’impegno per l’oggi, c’è la prospettiva per il domani”

Coop. Culturale L’Incontro – Alba

 

 


“FEDERATI PER ALBA”: 4 anni e mezzo di lavoro.

26 Ottobre 2008

Una breve sintesi sull’attività del Gruppo consiliare “Federati per Alba” già “Federati per l’Ulivo”.  Dopo la sconfitta del 2004, abbiamo subito costituito un unico gruppo, lavorando insieme nelle commissioni e in consiglio, cercando settimanalmente di comunicare ai gornali locali attraverso lettere, comunicati, interviste, diventando un punto di riferimento per tutto il centrosinistra in anni in cui molte sono state le tensioni e le divisioni tra i partiti. Gli impegni elettorali regionali e nazionali, il lungo dibattito sulla costruzione di un nuovo partito nel centrosinistra hanno messo molte volte in seconda fila, anche da parte dei militanti, l’attenzione alle vicende comunali. Ci sono state comunque alcune assemblee generali ed alcune riunioni dei singoli partiti e delle singole liste nelle quali si è potuto dar conto del lavoro amministrativo e cogliere suggerimenti.

 

I Temi ed i problemi cittadini che abbiamo affrontato:

 

Interrogazioni ed Interpellanze

Abbiamo affrontato con interrogazioni e interpellanze (sempre firmate da tutti i consiglieri) molti problemi segnalati dai cittadini, con riferimento a zone definite e a questioni di importanza generale, sulle quali si è tornati ripetutamente. A titolo di esempio l’illuminazione, i marciapiedi, gli alvei di rii e torrenti (Riddone, Talloria, Verdero, Senodelvio, Misureto), la pulizia e l’arredo delle vie cittadine e dei giardini, la cubettatura di porfido, il sistema fognario, le acque superficiali, i minialloggi, le aree per l’edilizia economica, le spese e l’organizzazione della Fiera del Tartufo, di Vinum, di Albalibri, la pedonalizzazione di alcuni tratti, le piste ciclabili, le aree 30 km/ora, i parcheggi, il trasporto urbano, il trasporto ferroviario, il cimitero (infiltrazioni, ampliamento, sala del commiato), alcune manutenzioni scolastiche, la riorganizzazione delle scuole superiori, gli asili nido, gli impianti sportivi, la piscina , i criteri per i contributi, la dislocazione delle farmacie, le sedi degli uffici di alcuni enti (costi, nuova sede Inps, palazzo Inail), servizi igienici pubblici, Parco Tanaro, l’area C44/tetti blu, strada e fossi per la frazione Seno d’Elvio, frazione Baracchi, il centro giovani, il caroaffitti, l’enologica, la cascina bardelli, la flavescenza dorata della vite, la doc alba, estate ragazzi, la casa di accoglienza, il teatro, il rally, la sicurezza, la videosorveglianza, l’Enoteca di Grinzane, l’Apro, l’Ottolenghi, Albapower, Levaldigi, i servizi idrici, le barriere architettoniche, il parcheggio San Paolo, piazza Savona, la pedonalizzazione di via Cavour, l’inquinamento atmosferico, i piccioni, il sottopasso della ferrovia, l’Istituto musicale, la banda musicale, la caserma della Guardia di Finanza, l’Enel, i sinti albesi, il sistema informativo comunale, l’archivio comunale, il sapore dell’acqua, la circonvallazione lungo il Cherasca, il nuovo ospedale, l’autostrada, la provinciale Roddi-Verduno, i costi del Piano Regolatore e delle varianti, le proprietà di terrreni del Sindaco e dei consiglieri, il palazzo Govone-Caratti, il campeggio, i mercati e il traffico, le nevicate, la pulizia dei marciapiedi, la quiete notturna, ecc. ecc.

 Ordini del Giorno

Abbiamo presentato numerosi ordini del giorno, curati in particolare da Massimo Scavino, su temi di attualità: l’uso del legno nel vino, la riduzione dei rifiuti da imballaggi,  sportelli bancomat adeguati ai diversamente abili, politiche integrazione stranieri, creazione bilancio sociale partecipato, solidarietà studenti Locri contro criominalità organizzata, abolizione della pena di morte, contro la violenza alle donne, salvaguardia Istituti storici della Resistenza, momumento a Giacomo Morra, solidarietà a Roberto Saviano, la libertà del Tibet, del popolo birmano, fino al recente odg sulle preferenze, che ha raccolto i voti della maggioranza dei consiglieri.

 

Mozioni

 Abbiamo presentato mozioni sui temi dell’inserimento degli immigrati (preceduta da un consiglio comunale aperto), sulla casa, sui rifiuti (molto articolata, preceduta da un confronto con i colleghi di Bra e il partito, con il contributo importante di Roberto Cavallo), sull’accesso dal parcheggio Pio verso il centro, sulla sfiducia al presidente Cravanzola, sulla sperimentazione del piedibus, sulle proprietà dei terreni del sindaco e dei consiglieri, sul bilancio e la gestione dell’agenzia di formazione professionale Apro, sui criteri per le nomine negli enti, sui tavoli di lavoro della socioassistenza, sui “nomadi”.

 

Abbiamo richiesto  consigli comunali aperti: dopo quello sull’immigrazione, uno sul tema dell’edilizia ed uno sulle conseguenze dei provvedimenti Gelmini-Tremonti sulle scuole albesi.

 

Abbiamo promosso e raggiunto dopo infinite peripezie il regolamento per la costituzione dei quartieri. Abbiamo proposto il regolamento per il referendum.

Abbiamo sollecitato e contribuito alla stesura di linee di di intervento dell’Amministrazione comunale nel settore delle aziende, Consorzi, società partecipate dal Comune.

 

Petizioni popolari

 Ci siamo fatti promotori di alcune raccolte di firme tra i cittadini (per le quali siamo stati aiutati da alcuni militanti del partito e delle liste), la prima sui “grattacieli” previsti nel progetto di Piano Regolatore, la trasformazione delle le aree industriali Miroglio, il cortile dela Maddalena (2.300); la seconda sulla consultazione dei quartieri sul piano regolatore e sulla viabilità di accesso ad Alba (1.500) (seguita da un convegno organizzato con il gruppo consiliare regionale pd).

 

Commissioni Consiliari

 Abbiamo costantemente partecipato alle commissioni permanenti esaminando e discutendo le delibere sottoposte prima dell’approdo in consiglio comunale, ma anche proponendo approfondimenti conoscitivi.

Molto intensa l’attività della prima commissione (urbanistica) (Marello – Degiacomi) in parte con l’esame (insufficiente) dei lavori del Piano regolatore, in parte con le numerosissime varianti, contro la maggior parte delle quali abbiamo espresso motivato parere negativo.

La seconda commissione (Giachino – Bonardi) oltre alle non molte delibere sottoposte, tra le quali il Piano Generale Urbano del Traffico, ha svolto un lavoro di costante esame delle problematiche ambientali (polveri, traffico, rifiuti, acqua, energia).

La terza commissione (Foglino – Bonardi) oltre al costante lavoro legato al bilancio e alle relative variazioni ha svolto un lavoro conoscitivo sulla situazione e le prospettive delle società e consorzi nei quali è presente il Comune.

La quarta commissione (Foglino – Domini), oltre alle non molte delibere sottoposte,  si è occupata di cultura e temi sociali, in particolare ha sollecitato un coordinamento tra le manifestazioni letterarie e tra quelle musicali, la valorizzazione delle risorse locali  ed ha preparato con numerose audizioni il consiglio sull’immigrazione.

La commissione statuto ha lavorato con fatica improba sui quartieri e sul referendum (Scavino – Degiacomi).

La commissione controllo e garanzia (Foglino – Giachino), di nuova istituzione, ha esaminato e approfondito il giro dei soldi tra enti per la fiera del tartufo, i libri lavori dove sono registrati gli investimenti di egea e delle altre società in campo idrico ed energetico, la gestione degli impianti sportivi, ecc.

 

Bilancio e Opere pubbliche

 In Consiglio comunale il voto sulle delibere è stato contrario sulle delibere di bilancio e su gran parte delle varianti urbanistiche; sulle altre delibere il voto è stato di volta in volta contrario, favorevole o di astensione a seconda degli argomenti, sempre motivando.

 Bilancio e il piano triennale delle opere, che sono l’atto politico più importante. Se ne è occupato soprattutto Foglino con il contributo degli altri consiglieri.

Abbiamo sempre criticato la mancata promozione della partecipazione alla discussione (quartieri, associazioni); la ripetitività delle voci, senza sostanziali riordini e innovazioni; la sottostima delle entrate (poi modificata con le ultime finanziarie) che consentiva a metà anno almeno una grossa variazione con l’inserimento di tutta una serie di iniziative secondo le spinte di alcuni settori della città, scollegate dalla programmazione; i contributi delle Fondazioni richiesti in modo svincolato dalla programmazione e quindi sottratti alla discussione consiliare; contributi erogati a favore di manifestazioni (Fiera, Vinum, ecc.) sempre meno indirizzate e coordinate dal Comune con sprechi, dispersioni, sovrapposizioni; erogazioni alle partecipate o ai consorzi senza un effettivo indirizo e controllo; poca o nessuna attenzione ai problemi emergenti (casa, asili nido, fasce deboli, nuovi bisogni degli anziani).

Sul lato delle entrate abbiamo contestato in particolare l’aumento del 35% della tassa rifiuti, collegata alla politica di investimenti del Consorzio  rifiuti (preselettore), e il project financing del parcheggio di Piazza San Paolo, svincolato da una visione complessiva dei problemi di traffico, viabilità, trasporti, parcheggi, con il conseguente balzo dei parcheggi a pagamento. Un paio di anni fa abbiamo anche proposto un innalzamento dell’aliquota ICI sugli alloggi tenuti sfitti e un abbassamento sulla prima casa.

Sul lato delle uscite abbiamo anche tentato un paio di volte la impervia via degli emendamenti, che richiedono di anteporre un’opera e posporne un’altra (nel 2006 per il 2007-2008: l’intervento alla scuola Montessori e una serie di marciapiedi e illuminazioni da anteporre al rifacimento di piazza Savona), o che impongono di cancellare alcune spese e sostituirle con altre (servizi di prossimità per anziani e servizi educativi per i giovani).

 

Piano Regolatore e varianti urbanistiche.

Su questi argomenti abbiamo prodotto un grande sforzo di denuncia e di critica ma anche un significativo lavoro propositivo. Abbiamo criticato in Consiglio ed in città l’enorme ritardo sulla procedura del Nuovo Piano iniziata nel 2003 (marzo 2004 approvazione della deliberazione programmatica) e non ancora approdata dopo 5 anni neppure all’adozione del progetto preliminare. Parallelamente l’Amministrazione ha fatto 80-90 varianti al Prg. Di queste scelte sbagliate di politica urbanistica i risultati in termini di sviluppo edilizio disordinato, mancanza di strade ed infrastrutture iniziano ad essere sotto i nostri occhi e si vedranno in tutta la loro portata solo nei prossimi anni. Sui giornali e negli incontri con i cittadini nei quartieri e con i comitati è stato sicuramente uno tra i temi che abbiamo trattato con maggiore frequenza. Da ultimo la questione della grande viabilità è stata oggetto di un Convegno che ha visto la partecipazione di Provincia e Regione.

 

…ed altro ancora…..

 Alcuni militanti di Alba città per vivere hanno svolto uno straordinario lavoro di verbalizzazione dei consigli e delle commissioni che sono stati diffusi tra i loro sostenitori e poi successivamente allargati ad altri – pubblicati nei blog e siti dei consiglieri e d’ora innanzi saranno in http://www.federatiperalba.ilcannocchiale.it -, dai quali risultano nel dettaglio pregi e limiti del nostro lavoro.

 

Il Sindaco, in una lettera nella quale ha voluto evidenziare l’attenzione della sua amministrazione alle richieste della minoranza, ha ricordato “tra le altre iniziative, l’istituzione della Commissione di controllo e garanzia, il regolamento sui quartieri, l’istituzione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, la realizazione di una sede dei gruppi consiliari, l’introduzione di procedure selettive per l’attribuzione di contributi, la formalizazione del procedimento per un maggior controllo sulle partecipate, la Commissione sulla formazione del Piano Regolatore, le modalità informatizzate di accesso agli atti del Comune, la riduzione delle variazioni urgenti di bilancio.”

 

La conferenza dei capigruppo, con la partecipazione del capogruppo Degiacomi e della vicepresidente Mariangela Roggero Domini, ha preparato i consigli comunali, affrontato gli ostacoli spesso frapposti dalla maggioranza al funzionamento dei consigli e delle commissioni, concordato alcune convergenze su odg o mozioni.

 

Ci sono poi commissioni più tecniche cui hanno costantemente partecipato i nostri consiglieri, agricoltura (Scavino) che ha affrontato il lungo confronto sulla Doc Alba , elettorale (Bonardi) o enti a partecipazione gratuita nei quali si è dato un attivo contributo: Adele di Sostegno (Castello di Grinzane) sui relativi investimenti (Degiacomi); scuola materna città di Alba, compresa la direzione gratuita di Mariangela Roggero Domini  con miglioramento della qualità del servizio, ampliamento dell’offerta formativa, aumento del numero delle sezioni, istituzione degli organi collegiali: consiglio di intersezione, collegio docenti, consiglio d’istituto e relative rappresentanze democratiche.

 

Il Sindaco ci ha chiesto all’inizio della consiliatura, dopo la rinuncia di Abate, di assumere la delega all’ufficio della Pace, che diversamente rischiava la chiusura. Abbiamo indicato Franco Foglino che ha contribuito alla programmazione dell’attività e l’ha costantemente seguita: incontri nelle scuole, dibattiti, rapporto e iniziative con l’ambasciata di pace di Zavidovici (rapporto annuale).

 

Su Alba notizie abbiamo sempre prodotto un intervento del gruppo su temi cittadini di attualità.

 

Siamo stati presenti in rappresentanza del nostro gruppo e della nostra parte politica alla maggior parte degli eventi cittadini: inaugurazioni, commemorazioni, convegni, dibattiti.

 

“Federati Per Alba”: Antonio Degiacomi, Massimo Scavino, Pierangelo Bonardi, Mariangela Roggero Domini, Franco Leopoldo Foglino, Roberto Giachino e Maurizio Marello

 

 

 


25 ottobre: la volta?

26 Ottobre 2008

Ho seguito in TV la manifestazione del PD al Circo Massimo. Grande folla, tanta passione, bella gente. L’intervento di Veltroni mi è parso carico di umanità, dettagliato nella descrizione dei problemi che toccano nel vivo gli italiani e radicale nella denuncia delle malefatte del Governo Berlusconi. Quella di ieri può essere una giornata importante per il PD a condizione, a parer mio, che si abbia la capacità di fare delle proposte concrete al Paese. Forse è questa la parte che un pò è mancata nel discorso del leader del Partito Democratico. Quali proposte per affrontare le questioni sul tappeto: la crisi economico-finanziaria, la perdita del potere di acquisto dei salari e pensioni, la scuola, la giustizia, l’ambiente, etc…? Perchè non riprendere in mano, aggiornandole ai recenti eventi, le 30 pagine del programma elettorale con il quale il PD si era presentato agli elettori e su questa base fare un’opposizione determinata e credibile agli occhi degli italiani? Il popolo del Circo Massimo ridà slancio e fiducia ed interpella i dirigenti del PD e più in generale delle opposizioni alla destra, ad una nuova assunzione di responsabilità.

Piccolo editoriale – 26.10.09                   

Maurizio Marello 


La scuola albese si mobilita.

26 Ottobre 2008

- Riunione organizzativa del Comitato genitori il giorno martedì 28 ottobre ore 21 presso la scuola elementare ‘Rodari’ di Corso Europa ad Alba.

Momento per preparare la manifestazione del 30 ottobre. Portare il materiale per fare striscioni, magliette, cartelloni e tutto quanto la fantasia vi suggerisca.
 
- Manifestazione del 30 ottobre 2008.

Chi vuole, si trova davanti alla propria scuola; alle 9,30 confluiremo tutti in Piazza Savona per un sit-in. La manifestazione coinvolgerà tutte le scuole di ogni ordine e grado di Alba e dintorni, con genitori, alunni e docenti. Si lavora per una manifestazione allegra e rumorosa. 
 
- Il 5 novembre chi vuole potrà incontrare l’Assessore regionale all’Istruzione Gianna Pentenero ( a Fossano alle 17 e a S. Vittoria d’Alba alle 21). 
 
- Prosegue la raccolta firme contro la riforma Gelmini e per chiedere una seduta del Consiglio Comunale aperto sulla scuola.  La petizione al Ministro continuerà alameno fino a fine ottobre, ma probabilmente anche oltre.


“Squola” di regime.

24 Ottobre 2008

La controriforma “Gelmini” della scuola sta suscitando vivaci proteste tra i gli insegnanti, i genitori e le famiglie.

Era ora, dopo settimane di disinformazione mediatica, specie televisiva, in cui si evocavano i vecchi tempi, i grembiulini, la condotta ed il libro cuore. Per la verità come genitore di bimbi della materna e delle elementari, forse anacronistico, credo che un po’ più di disciplina non sia diseducativa.

Ma il problema non è questo.

E’ evidente che un taglio di 8 miliardi di euro e di 150.000 tra insegnanti e dipendenti nella scuola pubblica rappresenti una mera operazione di bilancio (e non di politca scolastica) ed una scure che taglierà di netto le potenzialità formative della nostra scuola.

Mi sembra però che dietro le esigenze terra-terra dei bilanci di Tremonti ci sia un pericoloso  progetto culturale tipico di una destra populista che punta tutto sul controllo della formazione, dell’informazione  e sulla propaganda.

Il campanello d’allarme è costituito da queste “”classi ponte in cui collocare i bambini stranieri (che tra breve saranno la maggioranza) divisi da quelli italiani. La logica è quella del ghetto, della diversità, di strade che nella prima metà del secolo scorso portarono l’Europa ed il mondo sul baratro dell’intolleranza.  L’obiettivo non è quello di formare le nuove generazioni  allo studio ed ai valori fondamentali dell’umanesimo (come potrebbe esserlo con meno insegnanti e meno ore di scuola!!!), ma quello di controllare la formazione scolastica e contemporaneamente di chiudere le porte all’integrazione.

Insomma l’ignoranza dei nostri figli diventa la principale garanzia della continuità del regime.

Si tratta di un dejà vu che dovrebbe essere ancora vivo nella nostra memoria.

Questo nostro tempo mi ricorda sempre di più gli anni tra il 1919 ed 1922. La recessione economica, la crisi del lavoro, l’inadeguatezza dei redditi, la frammentazione delle opposizioni e la voglia dell’uomo forte. Qualcuno lo chiama il “fascismo debole”. Mi pare di più un tempo di disegrazione sociale, della sfiducia, un tempo prodromico all’uomo forte.

Peraltro, se c’è ancora qualcuno che si indigna, che ha voglia di protestare civilmente e di esprimere le proprie opinioni liberamente, vuol dire che non tutto è perduto.

Sei miei bimbi tornano quotidianamente da scuola parlandomi dei loro compagni arabi, romeni, albanesi e nomadi chiamandoli amici con il loro nome di battesimo e non  per etnia, vuol dire che un futuro c’è ancora. Noi adulti stiamo attenti a non rovinarlo, anzi diamoci da fare per difenderlo. 

 

Piccolo editoriale del 24.10.08                                                       Maurizio Marello


GUARDARE AVANTI: Alba ha bisogno di una nuova stagione di “buona amministrazione”

23 Ottobre 2008

Cosa ha significato per lei l’ultimo quinquennio di consiglio comunale?
Gli ultimi 5 anni in Consiglio hanno avuto per così dire 2 facce. Quella positiva di un lavoro unitario – nel Gruppo Consiliare ‘Federati per Alba’ già ‘Federati per l’Ulivo’ – in cui sin dall’inizio della Consiliatura sono confluiti tutti gli eletti nelle liste di centro-sinistra (partiti e liste civiche). E’ stata una straordinaria esperienza di lavoro amministrativo che, di fatto ciascuno nelle proprie competenze, ci ha consentito di lavorare come una sorta di ‘governo ombra’ della città e di accompagnare alle critiche proposte alternative di amministrazione. L’altra faccia, invece, molto negativa, è costituita dalla condotta tenuta da chi ci ha governato, vale a dire dalla giunta di centro-destra. Una maggioranza molto litigiosa e divisa, con continui cambi di casacche, dimissioni ed avvicendamenti in Consiglio e Giunta (da ultimo la sfiducia agli Assessori Taretto e Ivana Brignolo-Miroglio dell’altro ieri) ha di fatto paralizzato il lavoro amministrativo soprattutto sulle grandi questioni: il Nuovo Piano Regolatore, in itenere da 5 anni e che ormai non verrà più approvato prima della fine del mandato, la grande viabilità (Alba è ormai paralizzata dal traffico ogni giorno nelle principali strade di ingresso e un po’ in tutta la città) e l’assenza di abitazioni di edilizia popolare ed agevolata che fanno del problema casa nel nostro territorio un’emergenza vera e propria (sono ormai qualche centinaio le famiglie in lista di attesa e sfrattate ed a queste si aggiungono quelle che non riescono più a pagare la rata del mutuo).

Quali gli interventi da fare subito per la nuova amministrazione?

Bisogna intanto ripristinare quella ‘buona amministrazione’ che fino a cinque anni fa aveva sostanzialmente caratterizzato, dal dopo-guerra in poi, la vita pubblica della nostra città. Questo significa ripristinare innanzitutto un metodo basato sulla trasparenza amministrativa, sulla distinzione tra interessi pubblici e privati, sul dialogo tra maggioranza ed opposizione, sul coinvolgimento nella vita pubblica delle forze sociali ed imprenditoriali della città. Nella sostanza occorre intervenire sulle grandi questioni che ho sopracitato, senza dimenticare i temi del commercio, del turismo, quelli della cultura e della scuola e quello dell’ambiente e della qualità della vita. Tradotto in cose concrete significa strade, parcheggi, piste ciclabili, sostegno a chi lavora e produce, maggiore qualità dell’offerta turistica, una cultura che valorizzi le strutture esistenti (Teatro sociale, Istituto civico, museo, biblioteca, etc..) ed i tanti gruppi che operano in città e nel territorio a vario titolo, la continuità del tempo pieno nelle scuole (oggi messa in serio pericolo dalla riforma Gelmimi), politiche socio-assistenziali capaci di dare risposte efficaci ai cittadini, un centro storico vivibile dalle persone, periferie qualificate dalla presenza di servizi pubblici e spazi per vivere.

Quale merito da al suo partito nella vita politica di Alba?

Vorrei parlare più che di Partito, di Coalizione di centro-sinistra, visto che abbiamo lavorato insieme unitariamente. Credo che abbiamo cercato di affrontare le questioni sul tavolo con competenza e serietà, senza paura di denunciare le malefatte della maggioranza (vedi per tutte la questione Apro, quelle delle decine di varianti ad personam al Piano Regolatore…etc..), ma anche di fare su tutto proposte concrete ed alternative. Penso che ci siamo comportati, pur con tutti i nostri limiti, da opposizione che ha dato prova di potere avere capacità di buon governo di questa nostra bella ed importante città che deve tornare ad essere punto di riferimento autorevole per tutti i Comuni del nostro territorio di Langa e Roero.

Vorrebbe un vicesindaco donna?
Vorrei più donne impegnate in politica, anche in Consiglio Comunale (oggi sono soltanto due, una per schieramento, su 21 consiglieri) e Giunta (erano due, dopo le dimissioni della Miroglio si sono ridotte ad una) e magari, sarebbe bello, una donna vicesindaco. Il problema delle pari opportunità nella società italiana è serio e non solo in politica.

Se fosse il candidato del pd per Alba, quanto conterebbe la sua attività?

Ho dato la mia disponibilità a candidarmi Sindaco dopo due esperienze da Consigliere Comunale senza le quali non avrei minimamente pensato di fare questo passo. Penso di poter mettere a disposizione della Città l’esperienza amministrativa che ho maturato in questi anni.

Che rapporto ha con il mondo cattolico? Ed i giovani?
Ho 42 anni e sono sposato, padre di quattro bambini. Questo tiene vivo il mio interesse e la mia sensibilità sui temi della famiglia e dei giovani, realtà che frequento nelle mie esperienze di vita quotidiana da sempre. Quanto al mondo cattolico, sono cresciuto in parrocchia e nell’associazionismo cattolico (Azione Cattolica e Acli) dove ho ricevuto una formazione attenta ai valori della persona umana. Da laico credente mi confronto volentieri ed apertamente con tanti amici sacerdoti, religiosi e religiose di cui stimo ed apprezzo la missione nella Chiesa e nella Società.

Estratto da un’intervista a Maurizio Marello su Targato CN – 23.10.08


PRIMARIE: non ci sto!…e vado avanti.

22 Ottobre 2008

Avevo dato sin da luglio la mia disponibilità a candidarmi alle primarie aperte del centro-sinistra albese, nella direzione di una competizione virtuosa, per individuare in modo partecipato il candidato a Sindaco della coalizione.

Prendo atto che la situazione che è venuta a determinarsi in questi ultimi giorni è ben diversa da quella auspicata.

Alla mia candidatura, infatti, si è opposta una “candidatura-non candidatura”, quella cioè del giovane ex coordinatore cittadino del PD Massimo Prandi che ha dichiarato in più occasioni di volersi candidare alle primarie peraltro “non propriamente come candidato Sindaco”. Inoltre la vicenda delle dimissioni del coordinatore del PD ha di fatto impedito la costituzione degli organi previsti dal Regolamento delle primarie (Comitato Organizzatore e dei Garanti) nonché  la raccolta delle firme nei tempi previsti da parte dei candidati, bloccando ed invalidando di fatto tutta la procedura.  

 

Ora le primarie possono avere una sola ed esclusiva finalità e cioè quella di scegliere il candidato a Sindaco e non altri scopi, altrimenti non sarebbero primarie vere. Risulta poi del tutto evidente che la candidatura a Sindaco di chi afferma che il Sindaco non lo vuole fare aprirebbe la strada ad una competizione del tutto falsata: si tratterebbe cioè di una partita giocata per “conto terzi” (leggi Rabino-Cervella o altri eventuali candidati di area), i “convitati di pietra”, che stanno alla finestra a guardare e che sostanzialmente si candidano alle primarie “per interposta persona”, vale a dire il giovane Max Prandi. Così facendo si strumentalizzano e si vuotano le primarie e magari si cerca pure di  delegittimare la mia candidatura.

 

Non ci sto….

 

Tutto questo per me è inaccettabile, prima di tutto sul piano etico e poi su quello politico: le partite amo giocarle in modo leale, con un confronto chiaro e trasparente e con avversari che si confrontano lealmente. Di conseguenza, il venir meno delle elementari condizioni per una competizione utile, serena e dignitosa per tutti, allo stato rende impossibile una mia partecipazione alle primarie.

 

…e vado avanti

 

Tengo ferma, invece, la mia disponibilità a candidarmi a Sindaco della Città per un’ampia coalizione di centro-sinistra  e per un progetto capace di offrire un’alternativa di governo credibile e di buona amministrazione, progetto per il quale abbiamo unitariamente lavorato in questi anni – PD, Alba città per vivere ed Alba Attiva e solidale -  nel Gruppo Consiliare “Federati per Alba”. Bisognerà essere aperti al dialogo verso ogni associazione, ogni lista, ogni partito che esiste o sorge in città sulla base di un confronto sul programma e della credibilità delle persone candidate, con attenzione anche a quanto va accadendo nell’opposto schieramento di centro-destra.

 

Voglio essere rispettoso delle decisioni del Partito Democratico e delle diverse liste, ma intendo prima di tutto rivolgermi ai cittadini. So che un gruppo di amici intende formare un Comitato a sostegno della mia candidatura per verificare in città quale adesione possa incontrare, raccogliendo firme e giungendo ad una assemblea.

 

                                                                          Maurizio Marello

 


DA “FEDERATI PER L’ULIVO” A “FEDERATI PER ALBA”

13 Ottobre 2008

 

Siamo stati eletti nel 2004 nelle liste “Alba attiva e solidale”, “Alba città per vivere”, “Democratici di Sinistra”, “Democrazia è libertà – La Margherita”. Abbiamo formato all’inizio della consiliatura il gruppo “Federati per l’Ulivo” (capogruppo Antonio Degiacomi), nome che abbiamo mantenuto, nonostante le molte trasformazioni del quadro politico nazionale, per quanto l’Ulivo ha rappresentato di speranza nel cambiamento della politica in direzione della trasparenza, del superamento di vecchie appartenenze, del bisogno di governare  e trasformare l’Italia attraverso riforme, sviluppo, scelte ambientali e sociali.

            Attualmente al di fuori dell’ambito del Consiglio comunale ciascun consigliere partecipa alla vita politica, chi impegnandosi nel Partito Democratico (Bonardi, Degiacomi, Marello, Roggero Domini, Scavino) chi rimanendo in una dimensione civica (Foglino in Alba città per vivere – Giachino in Alba attiva e solidale), ma non chiusa al confronto con i temi di carattere nazionale, europeo, internazionale che comunque incidono sulla nostra realtà cittadina.

Avvertiamo però tra i cittadini albesi una particolare attenzione al futuro amministrativo della nostra città, un diffuso desiderio di rinnovamento e di alternativa rispetto alla coalizione che ha guidato Alba per dieci anni; ciò a partire dalla scelta del candidato a Sindaco, mettendo tale scelta nelle mani degli Albesi attraverso le primarie o altre forme di coinvolgimento dei cittadini.

            Per parte nostra riteniamo che il nostro impegno di questi anni in Consiglio comunale per la città di Alba possa aver contribuito a preparare il terreno per una nuova coalizione a livello cittadino capace di offrire una autentica alternativa di governo. Ci pare opportuno pertanto esprimere fin dal nome la dimensione civica, alternativa alla maggioranza, che ha caratterizzato il nostro impegno, assumendo la denominazione di “Federati per Alba”.

La parola “Federati” richiama la continuità con un lavoro che ci ha visti capaci di confrontarci nella diversità, nel rispetto, nella collaborazione.

            L’espressione “per Alba” esprime la nostra convinzione che si debba lavorare per nuove e più ampie alleanze, incentrate sulla trasparenza delle decisioni, sulla chiarezza in materia di conflitto di interessi, sulla sobrietà, sulla rinuncia all’invadenza e alla lottizzazione da parte delle formazioni  politiche, sulla promozione delle capacità e del merito, sull’ascolto e il dialogo con i cittadini, su progetti per il futuro di Alba, sull’amore per la nostra città, con la sua storia, le sue imprese, le sue associazioni, la sua capacità di solidarietà e la sua dimensione internazionale.

“Da qualche tempo – sottolinea Maurizio Marello – ho dato ed espresso pubblicamente la mia convinta disponibilità a candidarmi a Sindaco nell’ambito di elezioni primarie democratiche capaci di coinvolgere in modo partecipato e trasparente tutta la cittadinanza albese, mettendo al servizio della città l’esperienza amministrativa che ho maturato in questi anni. Ho constatato che vi è la disponibilità del “Partito Democratico”, delle liste civiche “Alba attiva e solidale” ed “Alba città per vivere”, vale a dire dell’’attuale centro-sinistra albese che in questi anni ha svolto un’attività di opposizione in Consiglio Comunale unita, ferma e costruttiva, a procedere verso le elezioni primarie e ribadisco che questo è, a parer mio, il metodo migliore perché i cittadini possano indicare il candidato a Sindaco di coalizione. Il progetto politico è quello di offrire alla città un’alternativa di governo credibile e capace di affrontare i tanti problemi sul tappeto (Piano Regolatore, strade, trasporti, scuola, casa,  cultura e turismo, ambiente, commercio, attività produttive, etc.) in modo efficace e con un rinnovato stile di “buona amministrazione”. Su questi temi continueremo come liste e come Consilieri Comunali a lavorare in questi mesi anche per costruire un programma da condividere possibilmente con altre forze politiche in un’ampia e coesa coalizione.”

F.to I Consiglieri Comunali Pierangelo Bonardi, Antonio Degiacomi, Leopoldo Foglino, Roberto Giachino, Maurizio Marello, Mariangela Roggero Domini, Massimo Scavino.