LETTERA SETTIMANALE N.1

28 Giugno 2009

Carissimi,
ho pensato oggi di iniziare una piccola rubrica settimanale per tenervi aggiornati sulla vita amministrativa, sulle vicende ed i problemi che di giorno in giorno saremo chiamati ad affrontare. Mi sembra un bel modo per condividere un cammino che vorrei fare con tutti Voi.

Martedì scorso 23 giugno sono stato proclamato Sindaco dall’Ufficio Centrale della Commissione elettorale che contestualmente ha riconosciuto il premio di maggioranza assegnando 13 consiglieri alla mia coalizione su 21 disponibili. Come sapete l’opposizione ha minacciato in questi giorni un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, che peraltro non è ancora stato depositato. A mio parere farebbero bene a non farlo nell’interesse della città che vuole essere governata serenamente dal Sindaco che ha scelto a larghissima maggioranza (58% a 42%). I cittadini non comprenderebbero una simile iniziativa che va contro il loro voto, contro la governabilità, contro lo spirito della legge e contro l’interesse ed il bene collettivo.

Da giovedì scorso sono stabilmente insediato nell’ufficio comunale dove sono stato accolto dal personale dipendente con estrema disponibilità e cortesia. Sono stati per me i ”primi giorni di scuola” ed ho constatato che l’esperienza maturata in dieci anni di consiglio comunale mi sta tornando utile.

I problemi sulla scrivania sono tanti. Qualche “rogna” lasciata in sospeso “a beneficio” del nuovo Sindaco, alcuni appuntamenti che incombono come la stagione teatrale e la Fiera del tartufo, dove necessariamente dovremo far prevalere il senso di continuità collaborando con chi ha già predisposto i programmi.

La sorpresa peggiore è costituita dal “temporaneo sforamento del c.d. patto di stabilità”. Sapete, infatti, che per una legge “assurda” ai comuni viene imposto un tetto annuale di spesa, anche a quelli virtuosi come il nostro che quindi hanno i soldi in cassa e non possono spenderli. La Giunta uscente, nell’ultimo mese prima della campagna elettorale ha ”allegramente sforato” il patto per oltre 500.000 euro, che uniti ai precedenti portano ad oltre 750.000 mila euro. Questo fatto ci obbliga a bloccare cantieri già appaltati. Per questo abbiamo subito iniziato a lavorare per vedere di rimediare ad una situazione che riguarda molti comuni italiani. Domani si terrà una importante riunione all’ANCI cui parteciperemo per trovare delle vie d’uscita.

Insomma una partenza intensa che si è conclusa dopo solo tre giorni dall’insediamento con l’individuazione di buona parte degli Assessori che andranno a comporre la Giunta. Non possiamo fermarci e dobbiamo subito metterci al lavoro.

Ringrazio le centinaia di cittadini che in qualsiasi modo si sono congratulati con me per un risultato importante che mi dà molta responsabilità.
Manifesto la mia più assoluta disponibilità a ricevervi sia nelle sedi di quartiere sia in nel Palazzo Comunale (basta telefonare al n. 0173 292211).

Ho già individuato buona parte della Giunta che verrà completata in tempo utile per il primo Consiglio Comunale che si terrà entro il prossimo 13 luglio. Dobbiamo metterci subito al lavoro,  i problemi non possono attendere.

Ho già preso contatti con il Sindaco di Bra Bruna Sibille per un incontro al fine di affrontare il problema della realizzazione del nuovo ospedale di Verduno e del collegamento stradale verso l’ospedale, vera prorità per tutto il nostro territorio.

Parallelamente abbiamo iniziato a lavorare sulle manutenzioni (dei giardini, strade, parcheggi e marciapiedi) dei luoghi principalmente frequentati dalla gente, dai bambini, dalle famiglie e dagli anziani. A tal proposito Vi invito cortesemente a segnalarmi qualsiasi problema di cui siate conoscenza in città per poterlo affrontare tempestivamente (telefonando sempre al n. 0173 292211).

Le persone che ho scelto nella Giunta sono di grande fiducia, rigore e competenza e consentiranno di lavorare in squadra con grande unità. Ringrazio del fatto che ho potuto scegliere nella totale libertà ed autonomia, senza ricevere alcuna pressione esterna e questo non sempre accade.
Questo il resoconto della prima settimana da Sindaco. L’appuntamento è alla prossima.

Con riconcoscenza.
Maurizio Marello


Amministrazione Marello: SUBITO AL LAVORO!

28 Giugno 2009

ALBA. Il nuovo Sindaco  Maurizio Marello a soli quattro giorni dal suo insediamento,  avvenuto martedì 23 giugno, ha, senza indugio, iniziato il lavoro amministrativo individuando i primi cinque assessori della nuova Giunta albese.

Si tratta di:

Paolo Minuto- Ing. Paolo Minuto

43 anni, apprezzato professionista

Assessore ai Lavori Pubblici

Franco Foglino- Rag. Leopoldo Foglino

ex dirigente Ferrero e già Consigliere comunale esperto del bilancio di Alba

Assessore al Bilancio e alle Finanze

Giovanni Bosticco - Dott. Giovanni Bosticco

noto commercialista albese e già Revisore dei conti del Comune

Assessore alle Attività produttive e ai Trasporti

Mariangela Roggero Domini Mariangela Roggero Domini

insegnante, già Consigliere ed Assessore del Comune

Assessore alla Famiglia e Politiche Sociali


Antonio Degiacomi - Dott. Antonio Degiacomi

già Assessore provinciale alla cultura e Consigliere comunale uscente

Assessore alla Cultura e al Turismo

Il Sindaco, Maurizio Marello, riserva a sè le materie dell’Urbanistica e dell’Edilizia su cui ha già maturato grande esperienza durante lo scorso mandato di consigliere comunale.

Mariangela Roggero Domini ricoprirà l’incarico di Vice Sindaco.

Dichiara Maurizio Marello: “L’attività ammininistrativa non ha sosta e la città deve avere  una guida sicura. Nella scelta dei miei collaboratori ho seguito i criteri della competenza, dell’affidabilità, dell’esperienza e del rinnovamento. Nei prossimi giorni, in tempo utile per il primo consiglio comunale che si terrà entro il 13 luglio, provvederò a completare la squadra.”


“Un canto che si canta tutti in coro”

28 Giugno 2009

Caro Maurizio,
vorrei regalarti un pensiero di un autore per bambini, Piumini, che ho cercato di inculcare al meglio nella testa dei miei alunni di 5° e che ho ritrovato adesso mettendo a posto:

“La grande casa è stata costruita da uomini e donne, lentamente: non è fondata su qualche potere, ma sul lavoro di tutta la gente.

Nessuno è il capo: tutti i cittadini eleggono, scegliendo, i governanti e chi governa pensa e fa le leggi per far star meglio tutti quanti.

Ognuno ha diritti e doveri perchè la libertà è un lavoro, un gioco insieme ad altri, non da soli, un canto che si canta tutti in coro”.

Mi sembra che ad Alba sia andata proprio così.
Buon lavoro, signor sindaco!
Marida


GRAZIE!

24 Giugno 2009

UN GRAZIE SINCERO E COMMOSSO:
agli elettori,
ai cittadini albesi,
ai candidati,
ai volontari,
ai collaboratori,
a chi mi ha scritto o telefonato per manifestarmi la sua gioia,
a chi mi è stato vicino in questi mesi,
a chi ha creduto anche nei momenti più difficili,
a chi lavorerà insieme con me per ALBA.

Con profonda riconoscenza e gratitudine.

Maurizio Marello


Il sindaco di periferia che ha sbancato i notabili

24 Giugno 2009

“Hanno perso i ricchi”, la butta lì con soddisfazione Bruno Ceretto, seduto a un tavolo della sua piola in piazza Duomo. E già questo fa uno strano effetto, ché il gran signore dei vini povero non è; e poi perché, chi più chi meno, ricchi li diresti tutti qui nella città di Alba. Dove la Ferrero l’anno scorso ha aumentato il fatturato dell’otto per cento, pullulano le case che si rifanno il trucco, crisi o non crisi le filiali di banche sono più di sessanta, una ogni cinquecento abitanti, e gli appartamenti in centro arrivano a dodicimila euro il metro quadro. Mettiamola così: Carlo Castellengo, 68 anni, candidato sindaco del centrodestra e dell’Udc, è un commercialista di grido. L’industriale Giuseppe Miroglio, una potenza da queste parti e importante cliente del suo studio, gli ha fatto da testimonial. La robusta associazione dei commercianti gli ha dato una mano. Ciò nonostante, Castellengo è stato sonoramente sconfitto. A fargli mordere la polvere è stato un signore tutt’affatto diverso, Maurizio Marello, 43 anni, cattolico del Partito democratico, avvocato, nato nel popolare quartiere Mussotto, condomini e vecchie cascine sul limitare delle colline. Ed è la prima volta da tempo immemorabile che il primo cittadino di Alba non proviene dalle quattro strade bordate di palazzi medievali o dalla ristretta cerchia di notabili che si passano il testimone ogni cinque anni.

La ricetta della vittoria, che ha fatto di Marello uno degli uomini che tengono in piedi il Pd nel Nord-Ovest, la racconta Ceretto che, quanto a lui, ha sostenuto il candidato Pdl: «Ho detto a Maurizio: non hai soldi, non hai grandi appoggi. Ma sei onesto, hai moglie e quattro figli il che non guasta, hai il tempo e la voglia di fare il sindaco. Vai di casa in casa, attaccati a tutti i campanelli e spiega questo, fai capire agli albesi che sei uno di loro». Detta così, suona fin troppo facile. E qualcuno, per esempio, sussurra che dietro il successo del centrosinistra ci sia anche lo zampino di Oscar Farinetti, ex patron di Unieuro e ora di Eataly. Ma, seduto qualche tavolo più in là con il responsabile provinciale del Pd Massimo Scavino e con Antonio Degiacomi che cinque anni fa fu strapazzato dall’uscente del centrodestra Rossetto, il sindaco di periferia, come ci tiene a farsi chiamare, sostanzialmente conferma.

Calvizie ben portata e un accenno di barba incanutita precocemente, occhi azzurro chiaro in una bella faccia pulita, camicia a righine senza cravatta, giacca blu con le maniche troppo lunghe oltre i polsi, insomma glamour zero, Marello spiega: «La nostra forza è stata ripartire dal basso, tornare fra la gente, ascoltare i loro problemi e parlare di cose concrete, di quel che serve ad Alba. Politica nazionale poca o niente, polemiche pretestuose con il centrodestra ancor meno. Abbiamo riconosciuto onestamente quel che di buono hanno fatto e ci siamo concentrati sugli errori e i ritardi, come il Piano regolatore che la città aspetta da dieci anni e che la maggioranza, fra divisioni e liti, non è riuscita ad approvare. E poi tanto lavoro. C’è chi si è alzato alle cinque del mattino per un mese pur di conquistare il posto migliore per il gazebo al mercato. È stato faticoso, certo, ma poi l’onda lunga è partita, la gente ha cominciato ad arrivare, gente che non si era mai vista, gente che aveva votato sempre dall’altra parte…».

Il risultato è stato sorprendente: Marello ha sfiorato il 58 per cento con 1900 voti in più rispetto al primo turno e nessuno, dico nessuno, degli assessori uscenti è stato rieletto in consiglio comunale. Un terremoto. In una città dove la Gancia, candidata di centrodestra e Udc alle Provinciali, è andata oltre il 51 per cento e alle Europee le stesse forze politiche hanno veleggiato verso il 54. Una città che, per tornare indietro negli anni, quando Forza Italia vi paracadutò Mariella Scirea, mai vista e conosciuta, la elesse in un trionfo di voti. Ora, trasformare il caso di Alba in un genere da esportazione, un esempio da imitare, sarebbe sciocco. Ma la vittoria del centrosinistra può aiutare a sfatare qualche mito di largo consumo nella politica italiana di questi anni e a trarre qualche indicazione utile. Primo: chi l’ha detto che gli uomini di partito non funzionano e che leader e candidati vanno cercati altrove? Dirigente delle Acli, militante popolare e poi della Margherita, Marello dimostra il contrario. «I partiti, il loro essere una scuola di buona amministrazione e uno strumento per trasmettere valori sono l’unica via d’uscita dalla crisi della politica. Sarò vecchio, ma i personalismi e i personaggi salvifici non mi hanno mai convinto», sorride.

Seconda indicazione: i candidati vanno scelti dal basso e non imposti dai vertici, nazionali o regionali che siano. Tentazione che pure c’è stata, racconta Marello, anche in questa occasione. «Ma noi ci siamo impuntati e a Torino hanno rinunciato…». E infine: serve tempo e pazienza. «Il Pd ha bisogno di rinnovare i vertici, di fare un salto generazionale, di dire basta ai vecchi padrini nel partito e di ripartire dal basso, cominciando al più presto con un congresso che legittimi di nuovo i dirigenti. Ma tutto questo non basta se si ha fretta, se si ha l’ansia di ottenere il risultato subito, se non si è capaci di darsi un respiro temporale più ampio. Insomma, noi siamo stati dieci anni all’opposizione e non è stato facile. Però oggi ci godiamo la Lega al 7 per cento. È segno che i voti che abbiamo perso in questi ultimi anni al Nord possono tornare a casa. Anche se…». Il sindaco di periferia si ferma un attimo a pensare, si passa la mano sul viso, incerto se dire o non dire. «Anche se, la sa una cosa? Io ancora non ci credo».

(Da LA STAMPA del 24 giugno 2009 – pagina 9)

LASTAMPA140609


…E SCATTA IL PREMIO DI MAGGIORANZA!

23 Giugno 2009

L’Ufficio Centrale elettorale ha deciso. Ad Alba Maurizio Marello governerà con 14 seggi di maggioranza contro i 7 assegnati all’opposizione.  “E’ stato riconosciuto al centro sinistra il premio di maggioranza. Questo significa avere una buona maggioranza per governare bene, senza escludere, e lo ripeto ancora una volta, il dialogo con l’opposizione per il bene della città”  ha dichiarato il neo-Sindaco. “So cosa vuol dire fare opposizione e alla base di una buona amministrazione ci deve essere la continua collaborazione. Penso che per l’assegnazione dei seggi siano stati seguiti due criteri: quello sui voti validi ottenuti al primo turno senza contare esclusivamente i voti delle liste e il centrodestra, secondo questo calcolo, era del 46%, e quello relativo alla salvaguardia della governabilità, risultato di un ballottaggio espressione della volontà di cambiamento degli albesi. Ora dobbiamo lavorare tutti insieme per il bene di Alba”.

Quindi, siederanno in Consiglio Comunale per il Sindaco Maurizio Marello: Mariangela Roggero Domini, Antonio Degiacomi, Luigi Garassino, Massimo Scavino, Alberto Gatto, Lorenzo Paglieri e Marta Giovannini (Pd), Roberto Giachino, Pierangelo Bonardi e Claudio Tibaldi (Con Marello per Alba), Franco Foglino e Fabio Tripaldi (Alba Città per Vivere) e Olindo Cervella.
I Consiglieri di opposizione con Carlo Castellengo saranno invece: Sebastiano Cavalli, Mario Canova e Leonardo Prunotto (Pdl), Carlo Bo (Popolari Liberali per Alba), Paolo Spolaore (Lega Nord) e Roberto Zunino (Gente Nuova per Alba).


Risultati del ballottaggio del 21 e 22 giugno 2009: MARELLO E’ IL NUOVO SINDACO DI ALBA

22 Giugno 2009

SEZIONI SCRUTINATE  32 SU 32

TOTALE   VOTI

%

9827

57,91%

MARELLO

7141

42,09%

CASTELLENGO

Con una maggioranza di voti schiacciante (quasi 2700 voti in più dell’avversario) e una prevalenza in 30 sezioni su 32, Maurizio Marello è stato eletto nuovo Sindaco di Alba. “Una vittoria che ha premiato non solo la mia persona, ma il lavoro di un numeroso gruppo di persone, un programma concreto che guarda al futuro della città e uno stile propositivo senza mai screditare l’avversario” ha dichiarato il neo-Sindaco dal palco di piazza Savona in una festa improvvisata che ha nuovamente riempito la piazza di sostenitori. “Voglio dedicare questa vittoria a quanti più di 60 anni fa hanno dato tutto, anche la vita, per permetterci di essere liberi e di poter votare i nostri rappresentanti” ha precisato Marello ricordando che Alba è Città Medaglia d’Oro per la Resistenza.
Anche in forza di questo grande  risultato sono fiducioso che ci sarà assegnato il premio di maggioranza che la legge ci riconosce” ha sottolineato Marello riferendosi alle decisioni che verranno prese il giorno dopo dalla Commissione Elettorale in merito proclamazione dei Consiglieri eletti, dopo l’assurda interpretazione che gli avversari avevano propagandato in campagna elettorale.  Maurizio ha anche rivelato di  aver ricevuto per telefono gli auguri dal Sindaco uscente Rossetto, ora Assessore provinciale, col quale collaborerà per la realizzazione delle grandi infrastrutture di cui Alba ha bisogno.
“Sarò il Sindaco di tutti, anche di chi non mi ha votato” ha promesso Marello, “sarò un Sindaco sempre aperto al dialogo stando in mezzo alla gente e mai su un piedistallo”.
C’è aria nuova in città. La forza delle buone idee ha vinto!

Per maggiori dettagli sui risultati clicca qui


ALBA – AFFLUENZA al BALLOTTAGGIO alle ore 22 di domenica 21 giugno: ha votato il 53%.

21 Giugno 2009
Sez. Elettori Votanti % Vot.
1 1195 429 35,90
2 951 478 50,26
3 958 509 53,13
4 953 487 51,10
5 882 457 51,81
6 0 6 0,00
7 731 385 52,67
8 805 458 56,89
9 807 448 55,51
10 870 465 53,45
11 836 458 54,78
12 866 496 57,27
13 900 507 56,33
14 863 493 57,13
15 660 380 57,58
16 713 350 49,09
17 477 297 62,26
18 350 111 31,71
19 235 132 56,17
20 910 485 53,30
21 887 498 56,14
22 866 473 54,62
23 911 474 52,03
24 983 530 53,92
25 854 523 61,24
26 885 365 41,24
27 911 506 55,54
28 961 567 59,00
29 686 376 54,81
30 578 284 49,13
31 718 413 57,52
32 647 333 51,47
Tot. 24849 13173 53,01

Pensiero per il sabato di “silenzio” e riflessione pre-voto.

20 Giugno 2009

“Quando si parte
dicendo che si vuole
fare una cosa,
non bisogna tornare
senza averla fatta”

fr. Charles de Jesus (Charles de Foucault)


IL RINNOVAMENTO E’ POSSIBILE. Andiamo tutti a votare! SI SCEGLIE IL SINDACO DI ALBA.

19 Giugno 2009

Mi sento in dovere, prima che termini questa lunga ed entusiasmante campagna elettorale, di dire qualche parola chiarificatrice sulla grande strumentalizzazione avversaria che Castellengo ha fatto circa la presunta ingovernabilità in caso di mia vittoria.
1) Intanto mi onora il fatto che nel corso di tutta la campagna elettolare hanno solo parlato di me e di noi: è stata una grande propaganda “indiretta”. Prima eravamo comunisti, poi portatori di immigrati irregolari, di disoccupazione e di debiti; poi ancora avremmo abolito la fiera del tartufo, etc… Parole che si commentano da sole e che i cittadini hanno valutato bene, fidandosi di noi e mandandomi al ballottaggio con oltre il 41% dei voti (1700 voti in più delle mie liste), mentre Castellengo ha preso 5 punti percentuali in meno delle sue. Adesso saremmo quelli della ingovernabilità. Insomma di argomenti loro da proporre alla gente non ne hanno proprio alcuno;
2) Noi siamo convinti di potere avere il premio di maggioranza: a dircelo è un autorevole parere del Prof. Petronio, Ordinario presso l’Università la Sapienza di Roma, che interpreta la norma di legge controversa nel senso della governabilità. Un Sindaco eletto direttamente dai cittadini ha diritto di avere i numeri per poter governare e questo innanzitutto nel rispetto degli elettori tutti e le norme vanno interpretate in tal senso come ha detto la Presidente della Regione Piemonte Bresso lunedì sera in Piazza Savona ad Alba;
3) Ciò detto occore precisare che l’Ufficio Centrale che attribuirà i seggi, lo farà solo martedì dopo il ballottaggio e quindi adesso siamo 0 a 0. Per rispetto a tale organo che si compone anche di esperti del diritto (Magistrati ed Avvocati) sarebbe meglio tacere sul punto. In ogni caso, anche nella contestata ipotesi che loro dovessero avere ragione (non scattasse il premio di maggioranza nei nostri confronti) i rapporti di forza in Consiglio Comunale sarebbero 10 a 11 e non 8 a 11 e quindi l’informazione di Castellengo sul punto è mendace e fuorviante;
4) Aggiungo poi che il Comune di Alba, anzi il Suo Ufficio Stampa, ha compiuto una gravissima interferenza. Ha emesso una nota in cui ha evidenziato i conteggi dei consiglieri così come prospettati da Castellengo, il quale naturalmente cita tale nota nelle sue pubblicità. Il fatto è gravissimo perché il Comune non è competente in materia ed anzi deve garantire la sua neutralità ed imparzialità per il buon funzionamento delle elezioni. Ho quindi portato tale fatto a conoscenza della Prefettura di Cuneo (Ministero degli Interni) e della Procura di Alba per i provvedimenti di competenza.

Ciò puntualizzato, domenica 21 e lunedì 22  giugno i cittadini albesi sceglieranno il loro Sindaco tra Marello e Castellengo e dovranno farlo liberamente, senza condizionamenti di sorta, guardando alla persona che dà loro più fiducia per il futuro.

Io mi sono presentato come il Sindaco del rinnovamento, la persona giovane che vuole lavorare con i cittadini ponendosi al loro fianco come Sindaco di tutti, senza discriminazioni. Ho chiesto e chiedo il voto su un programma concreto, aperto e poco politico, non ho fatto mai polemiche.

Castellengo è il Sindaco della conservazione, di un potere vecchio che è stato incapace di dare alla città in questi anni un Nuovo Piano Regolatore e le strade di cui aveva bisogno; di un potere che ha privilegiato gli interessi privati di pochi, che ha mescolato affari e politica. Proprio per tale motivo, per la paura di perdere posizioni consolidate e di fare saltare un simile sistema, la loro campagna elettorale nei miei confronti è stata molto polemica, fatta di attacchi personali, “colpi bassi” e tanto cattivo gusto. Evidentemente hanno paura di non farcela e si giocano il tutto per tutto.

Questa è la materia del contendere. E’ su queste valutazioni e non su altro che i cittadini dovranno scegliere il loro nuovo Sindaco.
Personalmente sono fiducioso; l’appoggio di Cervella, unito ai voti già ottenuti ed a quelli nuovi che arriveranno anche da altri schieramenti (compreso quello di Castellengo) ci possono portare alla vittoria.

Andate e fate andare a votare. Il Rinnovamento e la governabilità sono possibili!

Concludiamo nel migliore dei modi un’esperienza politica ed umana che è stata straordinaria.
Con riconoscenza.
Maurizio Marello

Marello rinnovamento possibile