Regolarizzazione delle bandanti: l’Ufficio Stranieri di Alba offre assistenza nelle pratiche

29 Agosto 2009

La Legge n. 102 del 3 agosto 2009, meglio conosciuta come Pacchetto Anti Crisi, consente di regolarizzare la presenza in Italia dei cittadini extracomunitari privi di titolo di soggiorno, impiegati come collaboratori domestici o nell’attività di assistenza e di sostegno alle famiglie. Il periodo per la regolarizzazione stabilito tra il 1° e il 30 settembre 2009.

Il Servizio Stranieri del Comune di Alba e gli sportelli decentrati dei Comuni di Canale, Cortemilia e S. Stefano Belbo (gestiti in collaborazione con il Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero) sono a disposizione per fornire informazioni e consulenza sulla modulistica, la compilazione e la spedizione (su appuntamento) delle “dichiarazioni di emersione” in via informatica.

Commenta l’Assessore ai Servizi Sociali, Mariangela Roggero Domini: “Si tratta di un servizio nato ad hoc per questa precisa scadenza e che sarà di grande aiuto alla redazione delle pratiche di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari che svolgono un lavoro indispensabile per le famiglie e gli anziani”.

Ecco alcune informazioni tratte dal sito del Ministero dell’Interno www.interno.it:

- prima di iniziare la procedura di emersione on line è necessario pagare un contributo di 500,00 Euro per ciascun lavoratore da regolarizzare utilizzando l’apposito modello F24;

- le domande, presentate dai datori di lavoro, potranno essere inoltrate esclusivamente via telematica, attraverso il sito internet del Ministero dell’Interno;

- non ci saranno graduatorie a tempo né quote d’ingresso, quindi le domande presentate tra il 1° e il 30 settembre avranno le stesse possibilità di ammissione;

- la compilazione e l’invio del modulo on line sono completamente gratuiti e la presentazione della dichiarazione di emersione comporta la rinuncia alla ri­chiesta di nulla osta al lavoro subordinato già presentata per il lavoratore attra­verso la programmazione dei flussi di ingresso 2007/2008.

Comune di Alba
Servizio Stranieri
P.za Risorgimento n. 2 (c/o Informagiovani)
tel. 0173/292352 fax 0173/290484 uff.stranieri@comune.alba.cn.it
Per informazioni sulla procedura/modulistica e prenotazione appuntamento:
Mercoledì, Venerdì e sabato dalle 9,00 alle 12,00
Martedì e giovedì dalle16,00 alle 18,00
Per la compilazione e spedizione della domanda (SOLO SU APPUNTAMENTO)
Martedì e giovedì dalle 9 alle 13

L’attività di consulenza, informazione e svolgimento pratiche potrà essere svolta anche pressogli sportelli decentrati dei Comuni di Canale, Cortemilia, S.Stefano Belbo, a partire dal 1° settembre, nei seguenti giorni e orari:

Canale
C/o locali del Comune di Canale
Via Cavour 11 (1° piano) Tel. 0173/979116
Mercoledì dalle 15,30 alle 18,30

Cortemilia
C/o Sede Distrettuale Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero
Corso Divisioni Alpine 33 Tel. 0173/81331
Giovedì dalle 14,00 alle 17,00

S.Stefano Belbo
C/o Sede Distrettuale Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero
Via Bruno Caccia 36/c Tel. 0141/843420
mercoledì e giovedì dalle 9,00 alle 12,00


Ad agosto avanti con il Piano

12 Agosto 2009

Si deve fare! E subito. Si parla di Piano regolatore generale da anni, tutti sono d’accordo sulla sua urgenza, ma ancora il documento preliminare è in bozza, nessuno ha chiari i contenuti e il confronto è mai approdato al Consiglio comunale. Giuseppe Rossetto ha ammesso di aver lasciato la sua poltrona con il rammarico di non aver portato a conclusione il lavoro avviato agli inizi del Duemila. Tanto che il neosindaco Maurizio Marello ne ha fatto uno dei refrain della campagna elettorale, dopo aver sostenuto per anni dai banchi dell’opposizione: «Così non va». E ora che la palla è passata proprio a lui?

A che punto siamo con il Piano regolatore?
(Lo chiediamo a Marello, naturalmente): «Ho avuto un incontro la scorsa settimana con Luigi e Alessandro Benevolo, i progettisti del Piano regolatore. Si è trattato del primo approccio, dopo lo stop deciso a marzo dall’Amministrazione Rossetto e la consegna al Comune delle bozze del progetto preliminare. Dal 2006, dopo la polemica sulle “torri” di San Cassiano, lo studio di Brescia ha apportato numerose modifiche e continuato a lavorare. Ma ora dobbiamo prendere in mano il progetto, valutarlo e portarlo in Consiglio».

 Quando?
«Dopo il continuo slittamento degli anni passati, non vorrei indicare tempi di cui non posso essere certo. Il più presto possibile, nel limite dell’indispensabile confronto da mettere in atto. Mi auguro di approvare il preliminare in primavera».

 Perché non lo si è fatto prima?
«È mancato il metodo di lavoro. Lo studio Benevolo aveva individuato alcune linee strategiche, in teoria condivise – la città policentrica, la perequazione, i servizi, l’infrastrutturazione –, sulle quali l’Amministrazione di Giuseppe Rossetto ha mai avuto il coraggio di assumere una posizione convinta. Si è operato per contro un continuo stillicidio di modifiche, senza strategia. Sono convinto che la mancanza di metodo sia stata una delle cause della mancata approvazione del Piano regolatore. I tecnici non sono stati messi in condizione di lavorare a causa della carenza di una chiara volontà e indicazione politica. Per questo il tempo è passato, senza risultati».

 Che cosa farà lei?
«Penso a un metodo di lavoro chiaro, capace di fornire indicazioni precise: il dimensionamento, le modalità della crescita, le infrastrutture. Entro agosto la Giunta esaminerà il progetto preliminare esistente, formulerà orientamenti precisi e poi sarà la Commissione urbanistica a discuterne. Non occorre alcuna cabina di regia o altri nuovi organismi, magari carenti della rappresentanza democratica. Al Piano, oltre ai tecnici, devono lavorare l’Esecutivo, la Commissione urbanistica e il Consiglio comunale».

Quali indicazioni fornirà da sindaco?
«Il Piano regolatore deve rispondere agli interrogativi aperti sulle zone strategiche: San Cassiano, sinistra Tanaro, aree Miroglio in Vaccheria e lungo il Cherasca, centro storico, tanto per citarne alcune. Pur nel rispetto del principio del dialogo, l’Amministrazione comunale deve esprimere le proprie linee d’indirizzo».


 Quali sono le sue?
«Dobbiamo disegnare lo sviluppo della città per i prossimi vent’anni, avendo la consapevolezza che occorre migliorare la qualità del vivere dei cittadini, dotare la città di quelle infrastrutture che mancano (strade, parcheggi, parchi, scuole, piste ciclopedonali, ecc.) e farlo con grande capacità di programmazione. Dobbiamo essere anche consapevoli che il territorio non è infinito, ma è un bene prezioso da tutelare e che il rispetto dell’ambiente è la responsabilità più grande che abbiamo di fronte alle future generazioni. Si tratta quindi di andare incontro alle esigenze abitative dei privati e alle esigenze delle nostre imprese, avendo cura di realizzare un tessuto urbanistico di valore. Abbiamo poi aree sensibili legate al paesaggio o alla tutela del patrimonio storico-artistico (vedi centro storico) sulle quali occorre essere molto attenti».

 C’è ancora molto lavoro da fare?
«Sì. Il progetto va analizzato, forse migliorato. Abbiamo inoltre la necessità di coordinarlo con il Piano casa regionale.  In questo senso va colta, come ho spesso ribadito in campagna elettorale, l’opportunità di guardare alla riqualificazione urbanistica di alcuni quartieri cresciuti molto negli anni Sessanta (Moretta, Piave, Europa)».


 Quale destino vede per la Maddalena? È il cuore della città ed esiste già un progetto d’intervento.
«La destinazione del cortile è una partita aperta, tra polo culturale, fieristico, artigianale e commerciale, indirizzi che potrebbero anche integrarsi. Penso a una campagna di ascolto della cittadinanza e di raccolta di idee dei professionisti».

Ha sempre protestato, dall’opposizione, sulla mancanza d’informazione e dibattito sul Piano. Come pensa di muoversi?
 «Organizzeremo un confronto con la cittadinanza per illustrare le strategie di fondo. La Commissione urbanistica è invece la sede istituzionale per il dibattito».

 Si è molto discusso dei terreni della famiglia Rossetto a San Cassiano. Che ne pensa?
«È stato un “conflitto di interessi” che, a parer mio, non ha giovato all’approvazione del Piano. Credo occorra valutare le questioni della programmazione urbanistica in maniera oggettiva, ricercando la destinazione delle varie aree più consona e coerente con il progetto. Sono altresì consapevole dell’urgenza di andare incontro alle esigenze della città, bloccate dalla mancata approvazione del Piano regolatore – ho ricevuto numerose lagnanze da parte di aziende e cittadini –, definendo prima un sistema comune di regole a cui attenersi. È questo il punto».

 Quanti abitanti deve avere Alba?
«Non è facile rispondere in questo momento. Il Piano regolatore vigente si riferisce a 35 mila abitanti. Occorre avere un’idea precisa di dove si vuole andare, tenendo conto del fatto che negli ultimi anni si è costruito molto ed esistono numerosi alloggi sfitti, sebbene manchi un piano per l’edilizia a prezzi accessibili: troppe famiglie non sono riuscite ad acquistare un casa in questi anni».

(da Gazzetta d’Alba del 4 agosto 2009)


La vecchia e brutta politica.

1 Agosto 2009

Carissimi,
ho appena finito di leggere le pagine de La Stampa che narrano della “tregua” che il Governo Berlusconi ha firmato con il sud (in particolare con i politici PDl siciliani). Ai cosidetti politici “ribelli” che nei giorni scorsi avevano minacciato la costituzione di un partito del sud, in fretta e furia il Governo ha sbloccato i c.d. fondi Fas per circa 4,3 milardi di euro (oltre 8 mila miliardi di lire) assegnati dal Cipe.
Sono il primo a pensare che questo nostro Paese continua a pagare ormai da decenni la condizione di sottosviluppo delle aree meridionali che costringono ancora oggi i giovani di buona volontà ad emigrare al nord Italia o all’estero.
Francamente però mi sembra di essere tornato ai vecchi tempi. Bastano poche minacce per destinare ingenti fondi e per parlare nuovamente di “Banca del Mezzogiorno”. Qualcuno si ricorderà della vecchia Cassa del Mezzogiorno, un vero pozzo senza fondo per decenni.
Tutto in fretta e furia, senza una reale programmazione e con il rischio che ancora una volta a ridere saranno le organizzazioni criminali ed a piangere i tanti giovani senza speranza, in ossequio a logiche clientelari che non hanno fatto altro nei decenni che dividere sempre di più il nostro Paese in due.
Lo dico da cittadino ma anche da Sindaco che ogni giorno deve fare i conti con il rispetto del Patto di stabilità e che dopo 4 mesi dall’alluvione di fine aprile 2009 non ha ancora visto un euro dal Governo centrale e regionale a fronte di oltre 5 milioni di euro di danni al pubblico ed ai privati per le frane. Lo affermo da Sindaco di un Comune capofila di un territorio a cui mancano strade, autostrade, collegamenti ferroviari ed infrastrutture di cui i cittadini e le imprese hanno bisogno da decenni.
Si, è proprio il caso di dirlo: basta fare la voce grossa per ottenere qualcosa. O meglio, forse anche la classe politica e le Istituzioni delle Regioni del centro-nord dovrebbero imparare ad essere più unite nelle loro giuste rivendicazioni.
Non fraintendetemi, credo in una Italia unita e coesa, ma anche in un Paese più giusto che sa guardare ai propri territori, specie a quelli che reggono le sorti dell’economia e che sono disponibili ad un “federalismo solidale”.
Consentitemi di dire che da italiano convinto mi sento preso in giro (e non è la prima volta)
Maurizio Marello


Consiglio Comunale del 31.07.09: una seduta di alto profilo.

1 Agosto 2009

Sono molto soddisfatto della seduta del Consiglio Comunale che si è tenuta ieri venerdì 31 luglio.
Un dibattitto molto approfondito e di notevole livello ha testimoniato che l’assemblea consiliare è composta da consilieri (sia di maggioranza che di opposizione), molti dei quali sono alla loro prima esperienza,  preparati, che hanno voglia di fare bene per la nostra città.
Un cenno particolare merita l’atteggiamento tenuto dall’opposizione che, dopo un ampio dibattito, ha votato a favore della varianzione di bilancio che ci ha consentito di diminuire lo sforamento del patto di stabilità (da circa 700.000 a euro a circa 150.000) e di destinare circa 150.000 ad interventi molto significativi per la città (contributi agli affitti per le famiglie in difficoltà, informagiovani, asilo nido, etc..). Il voto unanime  mi sembra un segnale importante di responsabilità da parte dell’ intero Consiglio Comunale albese  di fronte ad un momento economico e sociale non facile per il nostro Paese e di apprezzamento per il lavoro svolto in materia dalla Giunta ed in particolare dall’Assessore alle Finanze Franco Foglino (che ha illustrato la variazione con competenza e con  fare semplice e comprensibile da tutti).
Il Consiglio ha poi costituito le Commissioni Consiliari permanenti, ultimo tassello per dare piena funzionalità a tutta la “macchina” istituzionale del nostro Comune.
Mi ha molto colpito la presenza di un folto pubblico, a testimonianza dell’attenzione e “dell’aria nuova” che si sta respirando nella nostra città.
Maurizio Marello.


Alba: Quinta Variazione al Bilancio comunale.

1 Agosto 2009

E’ la quinta variazione del bilancio 2009, la prima della nuova Giunta, che si rende necessaria dopo la lunga sosta del Consiglio comunale. Non è molto corposa, nel complesso recepisce in entrata/uscita circa 800 mila Euro, di cui 650 mila consistono in contributi da enti pubblici e privati con destinazione specifica. Tra questi, particolarmente attesti, i 180 mila Euro del sostegno regionale alle locazioni dei fabbricati, che nei prossimi giorni saranno messi in pagamento.
Gli altri 150 mila Euro riguardano spese non previste, ma realizzabili attingendo a maggiori entrate accertate nel periodo.
Molte spese, per le quali gli uffici comunali richiedono un’integrazione, sono state rinviate, in quanto gli incrementi delle entrate sono stati quasi tutti assegnati nel periodo gennaio – aprile e, di conseguenza, occorre ora effettuare una valutazione approfondita sulle priorità.
“Altro punto cruciale connesso alla variazione di bilancio è la verifica del rispetto del Patto di stabilità” - commenta l’Assessore alle Finanze, Leopoldo Foglino - “Questo meccanismo, il cui conteggio viene ogni anno modificato dalla Finanziaria statale, costringe in questo momento il Comune di Alba a ritardare i pagamenti ai fornitori, cosa oltremodo sgradevole. La Giunta ed i funzionari stanno lavorando per affrontare il problema e negli ultimi giorni si respira l’ottimismo di poter rispettare il patto nel 2009, evitando sanzioni che avrebbero gravi ripercussioni sull’attività comunale”.

Per informazioni:
Comune di Alba
Ripartizione Ragioneria e Finanze
Tel. 0173 292400


Alba: Flavescenza della vite, al via il piano 2009.

1 Agosto 2009

La Regione Piemonte ha varato il “Piano Operativo 2009” contro la flavescenza dorata, una patologia degenerativa della vite.
Grazie all’impegno dei viticoltori e di tutti gli enti coinvolti, è stato fatto molto per impedire la diffusione di questa malattia, ma il Settore Fitosanitario della Regione Piemonte continua a mantenere alta l’attenzione, rinnovando per il 2009 un piano che impone misure per la lotta obbligatoria.
In particolare viene richiesta la collaborazione dei proprietari e dei conduttori ed estirpare le piante con sintomi sospetti e ad effettuare i trattamenti insetticidi specifici contro l’insetto vettore.
Il Settore Fitosanitario continuerà ad effettuare controlli campione, prelevandomateriale vegetale da sottoporre alle dovute analisi.


Alba: Costituite le Commissioni consiliari permanenti.

1 Agosto 2009

Il Consiglio comunale di Alba ha costituito, nella seduta del 31 luglio, le nuove Commissioni consiliari permanenti.

I Commissione – Pianificazione territoriale.
Competenza in materia di urbanistica, edilizia popolare, edilizia privata, demanio e patrimonio, trasporti, lavori pubblici, viabilità e parcheggi.
Marta Giovannini
Lorenzo Paglieri
Mario Canova
Roberto Giachino
Fabio Tripaldi
Carlo Bo
Roberto Zunino
Luca Magliano
Paolo Spolaore

II Commissione – Ecologia ed ambiente.
Competenza in materia di inquinamento acustico, dell’aria, dell’acqua e del suolo; parchi e giardini; servizi tecnologici; aziende; ecologia ed ambiente; politiche agricole.
Elena Di Liddo
Alberto Gatto
Leonardo Prunotto
Pierangelo Bonardi
Adolfo Ricca
Carlo Bo
Roberto Zunino
Luca Magliano
Paolo Spolaore

III Commissione – Affari istituzionali, bilancio, personale, economia, servizi appaltati e in concessione.
Competenza in materia istituzionale, di bilancio, programmazione politica delle entrate, personale, annona, controllo sull’andamento del costo della vita – attività produttive e lavorative in genere, servizi appaltati e in concessione.
Luigi Garassino
Gianfranco Maggi
Carlo Castellengo
Claudio Tibaldi
Adolfo Ricca
Carlo Bo
Roberto Zunino
Luca Magliano
Paolo Spolaore

IV Commissione – Educazione, cultura e problemi sociali.
Competenza in materia di scuole, attività parascolastiche; tempo libero, sport; problemi della gioventù e della condizione femminile; istituzioni ed iniziative culturali; turismo; sanità; igiene; occupazione; assistenza; pace e tematiche relative.
Luigi Garassino
Giovanni Battista Panero
Sebastiano Cavalli
Roberto Giachino
Fabio Tripaldi
Carlo Bo
Roberto Zunino
Luca Magliano
Paolo Spolaore

Le Commissioni restano in carica per tutta la durata del Consiglio ed esercitano funzioni consultive o preparatorie di atti e provvedimenti consiliari e di controllo sull’attività dell’Amministrazione comunale.
Le Commissioni riferiscono al Consiglio comunale sull’attuazione dei piani, dei programmi e delle deliberazioni, sull’opera della Giunta comunale, sul funzionamento delle strutture comunali e degli enti ed aziende istituite o dipendenti dal Comune.
Il regolamento prevede che, oltre ai membri designati, anche il Sindaco, gli Assessori e tutti i Consiglieri, possano partecipare ai lavori delle Commissioni consiliari permanenti, senza però prendere parte alle votazioni.
Per l’approfondimento delle materie, ogni Commissione può avvalersi della consulenza di esperti, di associazioni, enti o revisori dei conti, che possano dare il loro apporto.
La prima convocazione sarà fatta dal presidente del Consiglio. In questa prima riunione le Commissioni nomineranno il presidente ed il vice presidente, diventando operative a tutti gli effetti.
Commenta il Presidente del Consiglio Sebastiano Cavalli: “Nelle Commissioni consiliari vengono rappresentati democraticamente tutti i Gruppi consiliari.
Auguro a tutti i Commissari di lavorare con profitto e sinergia e ringrazio gli uffici comunali e le segreterie per il supporto al loro
lavoro”.

Alba: Istituita la Commissione permanente del regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.

Nell’assemblea del Consiglio comunale del 31 luglio è stata costituita la Commissione Permanente del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. I membri che la compongono sono:
Marta Giovannini
Gianfranco Maggi
Sebastiano Cavalli
Claudio Tibaldi
Fabio Tripaldi
Carlo Bo
Roberto Zunino
Luca Magliano
Paolo Spolaore

Il Consiglio comunale nomina una Commissione consiliare per lo statuto ed il regolamento interno, su designazione dei gruppi consiliari ed in relazione alla loro composizione numerica. Ogni gruppo è rappresentato da almeno un componente.
E’ nominata per l’intera durata del Consiglio ed ha il compito della formazione dello statuto, del regolamento per il funzionamento del Consiglio, dei relativi regolamenti attuativi e del loro adeguamento. Esamina le proposte dei Consiglieri e le sottopone, con il proprio parere, al voto del Consiglio.

Alba: Istituita la Commissione consultiva comunale per l’agricoltura e le foreste.

Presso ogni Comune è istituita la “Commissione consultiva comunale per l’agricoltura e le foreste”.
Il Consiglio comunale del 31 luglio, ha ricostituito la nuova Commissione che risulta composta dal Consigliere Roberto Zunino e dal Consigliere Alberto Gatto.Oltre ai due Consiglieri, il Sindaco nominerà un rappresentante delle organizzazioni professionali agricole, più rappresentative a livello provinciale, designato dalle rispettive Organizzazioni provinciali ed un rappresentante delle organizzazioni sindacali dei lavoratori agricoli, più rappresentative a livello provinciale, designato di comune accordo dalle organizzazioni provinciali.
La Commissione resta in carica per tutta la durata del Consiglio comunale e comunque continua la propria attività fino al rinnovo.
L’Amministrazione regionale può avvalersi della collaborazione delle Commissioni consultive comunali anche per l’applicazione di leggi e provvedimenti regionali, nazionali e comunitari in materia di agricoltura e foreste.
Oltre a quanto previsto i Comuni si avvalgono dell’operato di questa Commissione in materia di: riconoscimento della qualifica professionale di imprenditore agricolo, coltivatore diretto e di ogni altra qualifica richiesta in materia di agricoltura; segnalazione di danni alle strutture agricole, alle infrastrutture rurali ed alle colture agrarie a causa di avversità atmosferiche e calamità naturali e proposte alle Province di delimitazione del territorio e di interventi del fondo di solidarietà; pareri e proposte in merito agli interventi riguardanti viabilità rurale, acquedotti ed elettrodotti rurali, di competenza delle Province; identificazione delle piante tartufigene; tenuta dell’anagrafe vitivinicola con rilevazione e controllo della produzione e del commercio dei prodotti vinicoli.

Per informazioni:
Comune di Alba
Ufficio Consiglio comunale
Tel. 0173 292245


Lavori al Canile di Alba: approvato il progetto per partecipare al bando regionale.

1 Agosto 2009

Approvato il progetto per la ristrutturazione del Canile municipale di Alba, in particolare con un primo lotto di lavori che privilegerà il Canile sanitario, opera obbligatoria per legge da parte del Comune per ridurre il randagismo.
“Il lotto - afferma l’Assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Minuto - prevede la realizzazione di 28 box nuovi al posto di quelli esistenti ed ora fatiscenti, ivi compresa la realizzazione di un battuto in calcestruzzo, la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione e rete distribuzione delle acque.
Al finanziamento della spesa si potrà provvedere con il contributo che la Regione Piemonte eroga ai Comuni per le opere di ristrutturazione dei Canili municipali e sanitari”.

Commenta l’Assessore Massimo Scavino: “Il Canile municipale è una buona struttura che può contare sulla presenza di molti volontari che si occupano della salute degli animali, facendoli anche giocare e passeggiare. Particolarmente meritoria la promozione delle adozioni. La struttura tuttavia risale agli inizi degli anni ’80 e necessita di lavori che possano garantire agli animali una permanenza dignitosa ed al personale comunale, veterinario ed ai volontari, di operare nel miglior modo possibile, offrendo anche ai numerosi visitatori un ambiente gradevole e accogliente”.