“Per non Dimenticare” a 15 anni dall’alluvione del 1994

30 Ottobre 2009

Ricorre quest’anno il 15° anniversario dalla tragica alluvione che colpì Alba il 5- 6 novembre 1994.

Le cerimonie commemorative, patrocinate dal Comune di Alba e dalla Protezione Civile Nazionale, sono organizzate dall’associazione Proteggere Insieme, in collaborazione con la Confraternita della Misericordia “Santa Chiara”, il nucleo volontariato e protezione civile A.N.C. Alba e la Croce Rossa Italiana.

L’appuntamento per i volontari e i mezzi è domenica 8 novembre, alle ore 10.00 in Piazza Risorgimento. Seguirà la Santa messa alle ore 10,30 in Duomo.

Alle ore 11,30, alla presenza del Dottor Agostino Miozzo, Responsabile Relazioni Istituzionali e Volontariato del Dipartimento della Protezione Civile di Roma, si terrà la consegna degli attestati di benemerenza a tutti i volontari delle associazioni di Protezione Civile albesi (circa 120) che hanno partecipato all’Emergenza Abruzzo 2009.

Le manifestazioni si concluderanno alle ore 15,30 sul ponte vecchio sul Tanaro, dove verrà deposta una corona a ricordo di tutte le vittime dell’alluvione.

L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini e le Associazioni di volontariato a partecipare numerosi in ricordo di quanti persero la vita a causa della tremenda calamità che colpì il nostro territorio nell’autunno del 1994.


La Resistenza, il bene più prezioso

22 Ottobre 2009

Lettera aperta del Sindaco in occasione delle celebrazioni del 65° anniversario dei 23 giorni della Libera Repubblica di Alba, 10 ottobre 1944 – 2 novembre 1944

Non poche persone mi hanno chiesto perché nei miei più significativi interventi pubblici io ricordi sempre la Resistenza. Alcuni mi hanno esplicitamente ringraziato per questo.

Vorrei spiegare il motivo della mia scelta, che non è certo un puro espediente retorico.

Sono convinto che il lascito della Resistenza sia il bene più prezioso per la nostra democrazia, e che esso non vada in alcun modo trascurato o disperso. In quei venti mesi che vanno dal settembre 1943 all’aprile 1945 la democrazia italiana affonda le sue radici vitali; lì essa è stata fondata non da astrusi accordi di partiti ma dall’impeto e dalla volontà decisa del popolo. Sempre lì, nell’unità di intenti che in quel periodo cementava le forze degli italiani, al di là delle pur esistenti diversità di visioni politiche, trova la sua ragione fondativa il patto che tiene legati tutti gli italiani, la nostra Costituzione.

Ai giovani, cui quella stagione può sembrare lontanissima e quindi ormai da dimenticare, io vorrei ricordare che a battersi per restituire all’Italia le perdute libertà e dignità furono uomini e donne giovani e giovanissimi, come sono loro. Gente comune, intellettuali, operai, contadini, militari: in tutto diversi, ma accomunati dall’ideale di vedere l’Italia risorgere dal buio di un regime liberticida e della sudditanza al nazi-fascismo e alla sua vergognosa politica razzista. Molte di quelle persone pagarono la loro generosità con il carcere, con la deportazione, tante anche con la vita.

Tra quelle persone stanno i duemila partigiani che il 10 ottobre 1944 liberarono Alba, sia pure solo per 23 giorni, accolte con gioia dalla popolazione che vedeva in loro i propri figli migliori. Era l’anticipazione della liberazione definitiva che arrivò nell’aprile del 1945.

Quello slancio, quel sacrificio noi non possiamo tradirli. Tramite loro abbiamo riavuto la libertà e la democrazia, beni dal valore incalcolabile. Quel che da loro abbiamo ricevuto dobbiamo e vogliamo trasmetterlo integro a chi viene dopo di noi.

Ecco la ragione per cui ho sempre ricordato e continuerò a ricordare la Resistenza. Come sindaco di Alba, città decorata con la medaglia d’oro per il suo contributo alla lotta di liberazione, sentirei, non facendolo, di mancare al mio dovere.

Alba, 22 ottobre 2009. Il Sindaco

Avv. Maurizio Marello


Andiamo a votare alle primarie del Partito Democratico

22 Ottobre 2009

Domenica 25, il Partito Democratico invita tutti i suoi sostenitori, iscritti e non, a recarsi alle urne per eleggere il suo segretario nazionale.

Ad Alba verrà allesito un seggio in Corso Europa 45, presso i locali delle associazioni di volontariato ex scuola Beppe Fenoglio, che sarà aperto dalle ore 7 alle ore 20 (richiesto documento d’identità e 2€ di contributo spese).

Ci andrò anch’io, naturalmente. Penso che sia una grande occasione per riaffermare la nostra voglia di non essere estranei al dibattito politico del Paese e di contare nella individuazione della linea politica del partito e di chi la deve interpretare nel ruolo di massima responsabilità.

Il Partito Democratico è stato l’asse intorno a cui, ad Alba, si è organizzata la coalizione che mi ha portato ad essere sindaco della città. Sono convinto che anche a livelli più alti possa essere il catalizzatore di alleanze ampie, capaci di competere per il governo nazionale con un centro-destra che esprime sempre più preoccupanti caratteri autoritari ed illiberali.

Non esitiamo quindi a sostenere domenica 25 il cammino del Partito Democratico, recandoci numerosi a votare.”

Maurizio Marello


Il Tar ci dà ragione, continuiamo a lavorare

15 Ottobre 2009

È passato anche il 14 ottobre. Quella data che molti dei nostri avversari attendevano come il giorno del giudizio, che avrebbe fatto “giustizia” assegnando a loro la maggioranza nel Consiglio comunale. Quella data cui anche molti di noi guardavano con ansia, nel timore che potesse creare nuovi intralci nel già non facile cammino che abbiamo intrapreso.

Ebbene, ieri il Tar ha deciso in nostro favore. Le ragioni che già avevano convinto la Commissione elettorale ad attribuirci il premio di maggioranza sono state ritenute valide anche da quell’organo, che ha confermato l’assegnazione alle liste che mi avevano sostenuto di 12 seggi sui 20 del Consiglio (il 60%). Con il seggio ottenuto dalle liste che avevano appoggiato al primo turno Olindo Cervella e con il mio, la maggioranza continuerà ad essere di 14 consiglieri su 21. È così garantita la governabilità, ma soprattutto è garantito il rispetto della volontà popolare.

Spero che ora l’opposizione prenda finalmente atto della realtà di essere minoranza, e non cerchi più di imbastire manovre dilatorie o ostruzionistiche. Da parte nostra, continueremo a cercare il dialogo e, ove possibile, una comunanza di intenti. Ma nessuna remora deve più ostacolare il nostro impegno per dare attuazione al programma che ho di recente ripresentato al Consiglio comunale.

Con serenità, ma con decisione, andiamo avanti. Sappiamo che i cittadini sono con noi, ci spronano e attendono le nostre mosse. Non vogliamo deluderli.

Maurizio Marello

Per visualizzare la sentenza del TAR clicca qui


Domande in Comune ad Alba per diventare Presidenti e Scrutatori ai Seggi

14 Ottobre 2009

Entro il 31 ottobre si potrà richiedere all’Ufficio Elettorale del Comune di Alba l’iscrizione all’albo dei presidenti di seggio (se non si è superato il settantesimo anno di età e si è in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria di secondo grado) o, entro novembre, l’iscrizione in quello degli scrutatori (il requisito necessario è possedere il titolo di studio della scuola dell’obbligo), purché si tratti di cittadini elettori nel Comune di Alba.
Per presentare la domanda occorre compilare il modulo prestampato che si può ritirare all’ufficio Elettorale della Città di Alba, in piazza Risorgimento 1, dal martedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:15, il giovedì anche con orario pomeridiano dalle 14:30 alle 16:30; il sabato dalle 8:15 alle 12:00.
Per entrambe le figure non potranno proporsi i dipendenti dei Ministeri dell’Interno, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti, gli appartenenti a Forze Armate in servizio, i medici provinciali, gli ufficiali sanitari ed i medici condotti, i segretari comunali ed i dipendenti dei Comuni addetti o comandati a prestare servizio presso gli Uffici elettorali comunali, oltre ai candidati alle elezioni per le quali si svolge la consultazione.
Gli elettori già iscritti nell’albo possono richiedere, entro il prossimo mese di dicembre la cancellazione per gravi, giustificati e comprovati motivi, utilizzando il modello, sempre disponibile all’ufficio Elettorale.

Per informazioni:
Comune di Alba
Ufficio Elettorale
Tel. 0173 292231


Calamità climatiche invernali. Rimborso danni alle strutture agrarie

14 Ottobre 2009

Il Ministero per le Politiche Agricole ha riconosciuto l’esistenza del carattere eccezionale dell’evento alluvionale del periodo 12-15 dicembre e successive forti nevicate fino al 26 gennaio 2009 avvenute nel territorio del Comune di Alba.
Le richieste di intervento per i danni alle strutture agrarie dovranno essere compilate tranne l’applicativo informativo ATM presente sul sito www.sistemapiemonte.it e presentate all’Ufficio Protocollo del Comune di Alba, entro e non oltre sabato 31 ottobre 2009.
Il Comune di Alba esaminerà le domande pervenute, esprimerà il proprio parere e farà pervenire la documentazione alla Provincia di Cuneo.

Per informazioni:
Comune di Alba
Ufficio Agricoltura
Tel. 0173 292255-433


Alba: Contributi alle Associazioni di Volontariato e Culturali

14 Ottobre 2009

L’Amministrazione comunale ha pubblicato due bandi per la concessione di contributi alle Associazioni che si occupano di Volontariato e di Cultura.

Il bando che si rivolge alle Organizzazioni di Volontariato è in distribuzione all’Informagiovani di piazza Risorgimento 2 ed è pubblicato sul sito internet www.comune.alba.cn.it.

Le domande di contributo dovranno essere presentate entro le ore 12.30 del 01/12/2009.

L’Amministrazione comunale intende promuovere l’azione solidaristica svolta dal volontariato sul proprio territorio anche attraverso l’erogazione di contributi finalizzati a sostenere specifici e documentati progetti delle associazioni che hanno sede ad Alba o che operano sul territorio albese.

I progetti potranno essere volti a prevenire e rimuovere situazioni di bisogno, emergenze sul territorio, favorire la realizzazione di attività educative, anche di carattere interculturale, sostenere iniziative di cooperazione internazionale e di sensibilizzazione sui diritti umani, promuovere attività nel settore ambientale e di protezione civile, attraverso azioni innovative e sperimentali o attraverso azioni di consolidamento con caratteristiche di efficacia ed efficienza.

Per il 2009 è stata messa a disposizione la somma complessiva di 25 mila euro. Tale somma verrà destinata sulla base di una graduatoria definita da un’apposita Commissione di valutazione ed approvata dalla Giunta Municipale.

Per informazioni su questo bando: Informagiovani – Servizi per l’Orientamento – P.za Risorgimento n. 2 – 12051 Alba – Tel. 0173 292 348-349 fax 0173 290484 – informagiovani@comune.alba.cn.it

Il bando che si rivolge alle Associazioni Culturali è in distribuzione alla Ripartizione Servizi Culturali, presso la Biblioteca civica, in via Vittorio Emanuele, 19 ed è pubblicato sul sito internet www.comune.alba.cn.it.

Le domande di contributo devono essere presentate entro il 1 dicembre 2009.

L’Amministrazione comunale intende promuovere l’attività culturale svolta sul proprio territorio anche attraverso l’erogazione di contributi finalizzati a sostenere specifici e documentati progetti nel settore: realizzazione di progetti o attività relativi ad eventi musicali (in occasione di feste tradizionali, di iniziative estive o di altre ricorrenze o per esigenze particolari), rappresentazioni teatrali (animazioni teatrali e di spettacoli di teatro di strada, rappresentazioni teatrali che comportino il coinvolgimento più ampio di pubblico, laboratori teatrali), attività di promozione culturale, attività divulgative come conferenze, incontri, convegni e seminari sui temi dell’arte, della cultura e del costume; promozione e sostegno di attività finalizzate alla ” formazione alla lettura”; promozione e sostegno di attività finalizzate alla ricerca storica sul territorio ecc.

Possono beneficiare dei contributi le associazioni che hanno sede ad Alba o che operano sul territorio della Città di Alba.

Per il 2009 è stata messa a disposizione la somma complessiva di 20 mila euro. Tale somma verrà destinata sulla base di una graduatoria definita da un’apposita Commissione di valutazione ed approvata dalla Giunta Municipale.

Per informazioni su questo bando: Ripartizione Servizi Culturali – Via Vittorio Emanuele II, 19 – 12051 Alba – Tel. 0173 292464 – 466 fax 0173 292474 – servizi.culturali@comune.alba.cn.it


Intervento del Sindaco Maurizio Marello all’inaugurazione della Fiera del Tartufo

10 Ottobre 2009

Venerdì 9 ottobre alle 17.30 nei locali del Teatro Sociale si è tenuta la cerimonia inaugurale della 79ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, alla presenza del Sindaco della città, Maurizio Marello, del Ministro delle Risorse Agricole, Luca Zaia, del Presidente della Regione Piemonte, Mecedes Bresso e del Presidente della Provincia, Gianna Gancia.
Quello che segue è l’intervento del Sindaco Maurizio Marello:

“Signor Ministro, signora Presidente della Regione Piemonte, signora Presidente della Provincia di Cuneo, colleghi sindaci, autorità tutte,

anzitutto un caloroso ringraziamento e saluto da parte della Città di Alba per aver voluto condividere con noi questo momento di festa. Tradizione ormai consolidata, la Fiera internazionale del Tartufo bianco di Alba cerca di presentarsi ogni anno in veste rinnovata per sollecitare un continuo interesse. Con la Fiera, la città e un intero territorio, quello di Langhe e Roero, si mettono in vetrina e cercano di mostrare quanto hanno di meglio: dal tartufo ai grandi vini, dal paesaggio alle eccellenze gastronomiche, a quelle culturali-storico artistiche. Una città ed un territorio vivo, dinamico, caratterizzato da una diversificazione economica (la grande industria, quella medio-piccola, il commercio, l’artigianato, l’agricoltura, il terziario ed il turismo). Gente, la nostra, da sempre laboriosa, che fa del lavoro e della discrezione i tratti più significativi della propria dignità e del proprio modo di essere.

Ma con la Fiera – ed questa è una caratteristica che intendiamo tenere cara – gli albesi non fanno festa solo per se stessi, vogliono farla insieme alle moltitudini crescenti che qui accorrono richiamate da un fascino che ha molte facce. La città in questo mese di ottobre si celebra, ma non chiudendosi in se stessa bensì aprendosi il più possibile ai tanti amici che ormai annoveriamo in Piemonte, in Italia ed in altre parti del mondo.

Questo momento di inaugurazione della Fiera è anche, tradizionalmente, l’occasione per presentare ai nostri ospiti ed alle autorità che ci onorano con la loro presenza i nostri problemi. Permettetemi che sia così anche quest’anno.

- I -

La prima, annosissima, questione che voglio porre alla vostra attenzione è quella dei collegamenti viari della città. Ci sarebbe molto da piangere anche su quelli ferroviari, ma al momento – pur senza dimenticare questa delicata problematica – mi soffermo su quelli stradali.

Il completamento dell’autostrada Asti – Cuneo, specialmente nel tratto che scavalca la nostra città, necessita di un monitoraggio continuo e di pressanti sollecitazioni a bruciare i tempi. Oggi, il sommarsi della frammentarietà dei tratti finora realizzati e dell’elevato costo esigito per la loro percorrenza sta rischiando di non assorbire il traffico che su quelle tratte dovrebbe riversarsi. In tal modo il transito incessante di vetture e, soprattutto, di camion continua a soffocare gli abitati posti lungo la vecchia statale 231, lasciando sulle spalle di chi li popola la croce di un costante pericolo di incidenti e di un inquinamento pesante. Non vorrei che l’attesa ormai trentennale per quest’opera di vitale importanza cedesse il passo ad uno strisciante senso di frustrazione. Per questo mi permetto di chiedere a tutte le autorità competenti di premere affinché si possa procedere presto e bene, concludendo entro i tempi previsti la procedura di valutazione d’impatto ambientale e realizzando rapidamente la bretella di accesso ad Alba in località Mogliasso, con l’obiettivo di promuovere il benessere di tutti salvaguardando quel bene prezioso che è rappresentato dal nostro territorio.

Cresce anche la domanda di dare finalmente una risposta al problema dell’attraversamento di Alba dalle Langhe verso Torino ed il sistema autostradale. Si tratta di una questione che condiziona pesantemente il futuro della nostra città. Credo che occorra, anche in questo caso, pensare in grande e non accontentarsi di soluzioni rabberciate. Il rischio è di disperdere risorse preziose in progetti di visione ristretta, incapaci di risolvere davvero il nodo che ci strangola e a rischio di ingorgare ulteriormente il centro della città, già troppo congestionato. Lo stesso terzo ponte sul fiume Tanaro per il quale è in corso la procedura di assegnazione della fase progettuale, va visto in quest’ottica di ampio respiro.

Intorno a questi temi, ribadisco a tutte le autorità la proposta di dar vita ad un tavolo permanente di consultazione e di co-decisione sui problemi della grande viabilità di Alba e del territorio. Sarebbe un modo efficace di tenere costantemente sotto controllo la situazione, di coordinare i progetti e gli interventi e di studiare le modalità di reperimento delle ingenti risorse necessarie.

Non posso non sottolineare, infine, la questione concernente la creazione del sistema viario di adduzione al nuovo ospedale di Alba – Bra, raro esempio di lungimirante razionalizzazione, la cui costruzione sta procedendo con regolarità ed a ritmi celeri. Qualche anno fa, c’era chi sussurrava che si rischiava di avere l’ospedale ma non la strada per arrivarci. Ora sembra poterci essere un concreto rischio di quel genere. Invito in modo accorato la Regione e la Provincia a tener fede, senza indugi, ai loro impegni, rendendo disponibili i finanziamenti occorrenti. È per noi una priorità assoluta. Se non venisse accolta come tale e prontamente risolta, vedo forte il pericolo di una drammatica perdita di credibilità di fronte ai cittadini di un vasto territorio.

- II -

Come secondo spunto di riflessione, non posso trascurare quello che in questi giorni ha visto una pressoché unanime, forte presa di posizione da parte dei consigli comunali del Piemonte.

Parlo degli ormai intollerabili vincoli posti alle nostre amministrazioni, ed in particolare a quelle che – come Alba – hanno sempre agito in modo oculato e parsimonioso, dalle regole del Patto di stabilità interno.

Oggi, queste regole non rappresentano solo un impaccio ad utilizzare risorse di cui pure i Comuni dispongono, e che devono restare immobilizzate sui conti di Tesoreria. Rappresentano un effettivo fattore di aggravamento della congiuntura certo non favorevole attraversata dal sistema delle nostre imprese. Queste ultime hanno compiuto lavori o forniture regolarmente deliberate con impegni rientranti nelle disponibilità di bilancio degli enti locali. Ma spesso non possono veder saldate le proprie competenze non perché il Comune non abbia in cassa i soldi per farlo, ma perché il Patto di stabilità lo impedisce. Qualunque cittadino di buon senso, a raccontargli queste cose, strabuzza gli occhi dall’incredulità. Ci domandiamo: perché il Governo ed il Parlamento non riconoscono questa realtà e non intervengono per eliminare queste storture?

E perché si continuano a cambiare di anno in anno le regole del Patto di stabilità, invece di dare a tutti i comuni una serie di obiettivi da raggiungere nel medio termine? Con la situazione attuale, gli enti locali “virtuosi” sono ancora una volta penalizzati, dovendo ogni anno contribuire a coprire i buchi lasciati da chi “virtuoso” non è, e che poi magari viene anche premiato.

La invito, signor Ministro, a farsi portatore di queste istanze, che oltre a consentire una salutare boccata di ossigeno per gli enti locali sarebbero di stimolo potente, in questa fase, al sistema economico, soprattutto delle piccole e medie imprese industriali ed artigianali.

Del resto, tutto questo aggrovigliarsi di pastoie intorno alla libera attività degli enti locali mi pare in patente contraddizione con le promesse, tradotte anche in un primo testo legislativo, di “federalismo fiscale”. A fronte di un futuro sovente descritto come radioso, abbiamo assistito al progressivo disseccamento delle fonti proprie della finanza locale, alla reviviscenza del meccanismo della finanza derivata, all’infittirsi di norme finanziarie vincolanti per gli enti locali. Siamo, come dice, il nuovo presidente dell’Anci, l’unico paese in Europa in cui i comuni non hanno alcuna forma di autonomia fiscale. Anziché i prodromi del “federalismo”, ci pare invece di vivere il ritorno prepotente del centralismo.

Capirà, signor Ministro, quanto questa situazione angusti gli amministratori locali, qualunque sia la loro appartenenza politica. Quanto preoccupi i tanti Sindaci del territorio, spesso di piccoli comuni, che ogni giorno fanno i salti mortali per far quadrare i bilanci garantendo i servizi essenziali alla loro cittadinanza. Li ringrazio perché sono loro insieme alle comunità locali a tenere in piedi questa nostra Italia, in un momento non certo facile.

- III -

Ed ora, mi permetta ancora di presentarle alcune questioni più direttamente connesse alla sua specifica competenza ministeriale, e cioè all’agricoltura.

Questo comparto rappresenta una componente forte del nostro sistema economico locale, risultando un elemento essenziale del fortunato equilibrio multisettoriale in cui esso è potuto prosperare. In più, l’agricoltura, con le sue produzioni di altissima qualità e di grande fascino, è sicuramente una delle voci che più fanno scintillare l’attrattività turistica della zona di Alba, delle Langhe e del Roero.

Noi approviamo con calore le sue iniziative a favore della tipicità dei nostri prodotti, per la promozione di quella “filiera corta” che potrebbe costituire uno spazio di grande rilancio per la nostra agricoltura. Per quanto ci compete, abbiamo celermente provveduto a creare le condizioni adatte per lo sviluppo dell’iniziativa, dando vita nelle settimane scorse, con l’aiuto della Regione Piemonte, all’esperimento di un “mercato della terra”.

Il mondo agricolo vive, ormai da tempo una situazione di sofferenza. I nostri contadini e le nostre aziende vedono di anno in anno aumentare i costi e diminuire i prezzi dei loro prodotti.

Per una delle nostre produzioni più importanti, inoltre, quella vinicola, si assiste – specie per i vini di fama minore, ma non solo per loro – ad un momento di sovrapproduzione legata da una parte alle difficoltà del mercato e dall’altra, probabilmente, alla diminuzione del consumo nei locali pubblici. Qui, forse, campagne di sensibilizzazione dall’intento pur lodevole non hanno fatto e non fanno distinzione tra un consumo consapevole di vino e quello dei superalcolici e di altre bevande alcoliche. Di questo si sono giustamente lagnati i nostri produttori. Credo che, senza affatto contraddire l’obiettivo di ridurre gli incidenti stradali causati dall’abuso di alcol, possa essere più efficace un intervento come l’iniziativa “Bevi con consapevolezza” lanciata, assieme ad altri enti, dal nostro Comune proprio in occasione di questa Fiera.

Superata la grandi crisi di metà degli anni Ottanta, infatti, le nostre produzioni vinicole si caratterizzano per la loro qualità: sottolineare che il vino per noi è tradizione, è cultura, è piacere (quello giusto) e non è sballo, mi pare un dovere di tutti.

Uno dei meriti dei nostri agricoltori, signor Ministro, è stato storicamente quello di aver letteralmente “inventato” i nostri grandi vini, reagendo alle terribili sciagure dell’ottocentesca fillossera. Di aver ricostruito quasi da zero le vigne, di aver affinato via via i metodi di lavorazione in cantina, di aver lentamente iniziato a diffondere in Italia e poi nel mondo l’apprezzamento dei prodotti. Tutto questo non sarebbe stato possibile se non avessero avuto al fianco una istituzione formativa da loro stessi fortemente voluta, la Scuola Enologica, che ne guidava le azioni e con le sue ricerche preparava il futuro. Oggi questa scuola prestigiosa, nell’ambito della riforma della scuola secondaria superiore, rischia di vedere ridimensionate quelle peculiarità che le sono proprie, che la caratterizzano e che conferiscono ai suoi diplomati un titolo professionale fortemente apprezzato. Le saremmo molto grati se potesse, d’intesa con la sua collega della Pubblica Istruzione, elaborare una soluzione che permettesse alla nostra Scuola Enologica di non perdere il suo ruolo e la sua caratterizzazione, peraltro condivisa con altre scuole di altrettanto prestigio come quella, da lei ben conosciuta, di Conegliano Veneto.

In ultimo, signor Ministro, vorrei significarle che la nostra agricoltura, anche per le sue produzioni di maggior reddito e prestigio, si basa ormai largamente sul lavoro degli stranieri che sono venuti da noi in cerca di quella sicurezza di vita che nei loro paesi è ancora difficile raggiungere. Nel complesso della zona albese, essi costituiscono ormai quasi il 10% della popolazione. È sulla loro fatica che ormai grava la maggior parte delle lavorazioni. Ne è un esempio la conduzione di quelle vigne che noi riteniamo producano i migliori vini al mondo. Abbiamo bisogno che questo flusso di manodopera , che così tanto contribuisce a formare la nostra ricchezza, sia favorito anziché essere ostacolato da normative che disciplinano l’immigrazione regolare complicate e sostanzialmente inapplicabili; che si provveda ad incentivare la formazione professionale agricola di questa persone; che, per coloro che lo desiderano, sia resa più agevole la loro completa integrazione nelle nostre comunità.

Signore e signori,

la Fiera del Tartufo, che giunge quest’anno alla sua 79° edizione, prendeva il via nel 1929, proprio quando la grande crisi, partita dagli Stati Uniti, stava per aggredire l’Europa. Gli ideatori di questa manifestazione, che agivano in una città ed in un contesto territoriale allora fortemente depressi, volevano dare uno squillo di riscossa e sceglievano di farlo a partire dalle eccellenze che potevamo vantare, soprattutto dal tartufo.

Da allora, restando sempre il tartufo bianco il grande protagonista, le eccellenze albesi si sono moltiplicate, non solo in campo agricolo ma anche in quello industriale e turistico. La Fiera vuole continuare ad esserne l’espressione. E a segnare la nostra volontà, in una nuova fase di pesante crisi dell’economia mondiale, di non lasciarci sommergere.

Signor Ministro, siamo gente coraggiosa che ha sempre saputo rimboccarsi le maniche e che non ha paura dei momenti difficili. Ricordo che tra poco meno di un mese faremo memoria, a quindici anni di distanza, della grande alluvione del 1994, con le devastazioni e soprattutto con le tante vittime. Neanche allora abbiamo avuto paura, ma in poche settimane le nostre fabbriche erano tornate a produrre e, senza fare troppo rumore, la nostra gente ed i tanti volontari provenienti da tutta Italia avevano risistemato le case. Da allora le nostre associazioni, specie di protezione civile, sono intervenute nelle numerose emergenze (da ultimo l’Abruzzo) con la consapevolezza che non riusciremo mai a restituire tutta la solidarietà umana allora ricevuta.

Siamo però anche un territorio che nei decenni ha dato al Paese ben più di quanto abbia in concreto ricevuto.

Ciò nonostante abbiamo fiducia nel futuro, consci delle difficoltà ma consapevoli delle nostre potenzialità, auspicando una rinnovata e maggiore attenzione da parte delle Istituzioni tutte nei confronti dei nostri problemi e delle nostre comunità civili.”

Andiamo avanti uomini e donne di ogni generazione “liberi e forti”, cittadini di una città decorata con la medaglia d’oro al Valor Militare per la Resistenza”.


Il nido comunale tra i vincitori del bando della Compagnia di San Paolo

10 Ottobre 2009

L’Asilo Nido comunale di Alba si è aggiudicato il contributo di 120.000 Euro, risultando vincitore di un bando promosso a livello regionale dalla Compagnia di San Paolo.

A settembre, il Comitato di Gestione della Compagnia di San Paolo ha infatti deliberato ventiquattro contributi, per oltre 2,5 milioni di euro, attraverso il “Bando per la riqualificazione degli asili nido comunali in Piemonte”, destinato alla conservazione, all’adeguamento alle norme di sicurezza ed alla promozione di elementi di sostenibilità ambientale delle strutture per la prima infanzia.

Il nido, con sede in via Gioberti 19, utilizzerà il contributo per opere di ristrutturazione e di adeguamento delle strutture, come ad esempio la sostituzione dell’ampia vetrata e dei serramenti, secondo i criteri del risparmio energetico e con l’utilizzo di materiali ecocompatibili.

La Compagnia di San Paolo è da anni attenta alle politiche di sostegno alla prima infanzia. L’impegno è dettato dalla consapevolezza dell’importanza che tali servizi hanno sia per i bambini, ai quali vengono così offerti percorsi qualificati di crescita, di stimolo delle potenzialità cognitive e di socializzazione, sia per le loro famiglie, per una migliore armonizzazione dei tempi di lavoro con quelli dedicati alla cura dei figli.


Alba: i primi 100 giorni da Sindaco di Maurizio Marello

6 Ottobre 2009

In questi giorni il Sindaco di Alba, Maurizio Marello compie i suoi primi 100 giorni sulla poltrona di primo cittadino della città. L’abbiamo incontrato nel suo Ufficio in Comune. Obiettivo: fare un bilancio di questo periodo e capire gli scenari futuri.

Prima di diventare Sindaco di questa città, Lei conosceva l’ambiente istituzionale e i problemi di Alba, come Consigliere all’opposizione dal 1999. Tuttavia, qual è stata la difficoltà inaspettata da affrontare come Primo Cittadino?
La principale difficoltà inattesa è stata il Patto di Stabilità. Non mi aspettavo un patto di stabilità così sforato. Da gennaio a maggio 2009, la precedente Amministrazione ha speso oltre 700mila euro in più rispetto al dovuto. Ci ha messo in difficoltà. Avrebbe creato problemi anche al centro-destra se avesse vinto.

Come incide questo sul bilancio e sulla capacità di spesa?
Alba ha un bilancio sano. Sulla capacità di spesa per quest’anno abbiamo delle difficoltà. Per ovviare stiamo attuando parsimonia e ricerche di soluzioni.

Riuscirete a rispettare il Patto di Stabilità, quest’anno?
Grazie al provvedimento anticrisi del Governo Berlusconi abbiamo recuperato circa 800 mila euro di residui passivi del 2007. Abbiamo avuto dal ministero un bonus come ‘comune virtuoso’, il recupero per gli interventi post alluvionali del 1994. Abbiamo rallentato alcuni investimenti. Oggi possiamo dire: quest’anno il Patto lo rispettiamo.

Quali investimenti saranno accantonati al momento?
Per ora abbiamo tralasciato i lavori per il completamento di Piazza Savona, la rotatoria in Corso Europa, i marciapiedi in Viale Cherasca ed in Corso Enotria. Opere importanti che avvieremo all’inizio dell’anno.

A quali opere avete dato priorità?
All’edilizia scolastica. Sono iniziati i lavori per la costruzione di una palestra e di una mensa.

Che cosa siete riusciti a fare con questa strategia?
Abbiamo iniziato a pagare i fornitori. La regola del Patto di Stabilità è controproducente per l’economia perché da un lato rallenta i lavori pubblici, dall’altro non consente il pagamento dei fornitori, creando danno alle imprese già con problemi di liquidità legate alla crisi. Le cose stanno migliorando. Auspico un intervento legislativo per il prossimo anno perché altrimenti ci saranno delle difficoltà enormi per tutti gli enti locali.

Qual è stata la prima sorpresa positiva come Sindaco di Alba?
La grande disponibilità, grande collaborazione ed ottime risorse umane trovate qui nel Palazzo comunale. Ho percepito voglia di fare, di collaborare anche rispetto al sottoscritto. E poi, la scelta degli Assessori si è rivelata ottima. Sono professionisti competenti, lavoratori, lavorano bene anche in squadra. In questi tre mesi, ciò ha portato allo smaltimento del pregresso e all’inizio di una programmazione in partenza con l’approvazione del bilancio preventivo, primo atto importante della nuova amministrazione.

Com’è il dialogo con l’opposizione?
La buona collaborazione ed il dialogo istituzionale tra maggioranza ed opposizione è stata l’altra sorpresa di questi primi cento giorni. Nell’ultimo Consiglio c’è stato l’episodio legato all’approvazione delle linee programmatiche. Al dì là di questo, ci sono stati voti favorevoli su diverse delibere. A livello di commissione è stato fatto un buon lavoro insieme. Questo rispetto dei ruoli, mi ha fatto molto piacere.

Si aspettava l’uscita dall’aula del centro-destra al voto del programma di governo?
No. Mi aspettavo un voto contrario o un’astensione. L’uscita dall’aula mi è sembrata un po’ abnorme rispetto ai rilievi formulati. Le linee programmatiche sono di grande equilibrio. Possono essere in buona parte condivise.

Una soddisfazione incassata in questi primi 100 giorni?
La delibera sul Piano Casa approvata durante l’ultimo Consiglio. E’ stato fatto un buon lavoro, grande partecipazione ed approfondimento da parte degli uffici. I risultati si vedranno in futuro, ma l’impegno c’è stato. Altra soddisfazione: dopo i primi mesi rinchiuso in quest’ufficio, abbiamo fatto un gazebo di ascolto della gente. Ci sono molte attese, ma anche molta fiducia, disponibilità e molto apprezzamento.

Lei è stato eletto perché Sindaco della gente …
E’ quello che mi piace fare, non mi devo sforzare.

Che cosa Le ha chiesto la gente in questi primi 100 giorni?
Piccole cose, manutenzioni. Al gazebo allestito qualche giorno fa al mercato della Moretta, abbiamo raccolto istanze, foglietti, un libricino di interventi da fare sui marciapiedi, sull’illuminazione, fognature, fossi, pulizia dei giardini, asfaltature, etc. Il primo mandato dell’Avvocato Rossetto era molto improntato su questo. Poi, si è data prevalenza ad opere più visibili come Piazza Savona, ad esempio. Oggi, qualità della vita significa avere quartieri vivibili, ovvero, decoro urbano, servizi, sicurezza. Questa è stata la richiesta principale. Poi, c’è molta attesa per la redazione e l’approvazione del piano regolatore, con annessi e connessi, come strade, traffico, trasporti, etc.

Quale richiesta della gente è riuscito a soddisfare in questi primi 100 giorni?
Alcuni interventi relativi alle manutenzioni. Abbiamo iniziato da luglio un lavoro di pulizia e piccola ristrutturazione di Via Cuneo. Con grande dispendio di energie, abbiamo provato a mantenere pulita la città. Per questo conto anche sulla collaborazione dei cittadini. Abbiamo lavorato alla già avviata Fiera del Tartufo. La Notte Bianca è stata un successo. La stagione teatrale sta per iniziare. Per realizzare interventi più consistenti abbiamo bisogno di mettere risorse sui vari capitoli di spesa ed iniziare a fare quelle scelte che la gente si attende.

Qualche iniziativa già concreta per la famiglia?
Dopo tanti anni a novembre immetteremo sul mercato dieci alloggi di edilizia sovvenzionata. Non sono tanti, ma soddisferemo alcune esigenze abitative di famiglie numerose. Stiamo partecipando al Piano Casa indetto dalla Regione per l’acquisizione di alloggi come patrimonio del Comune da immettere sul mercato a canoni agevolati.

E per l’agricoltura …
Un finanziamento ottenuto ha portato alla concretizzazione de il ‘Mercato della Terra’ per la filiera corta. E’ stato approvato nell’ultimo Consiglio. Sarà in Piazza San Giovanni e coinvolgerà circa trenta produttori locali. Un segnale di valorizzazione dei nostri prodotti in un momento difficile per l’agricoltura. Settore dove i prezzi non corrispondono al valore reale del lavoro.

Un programma di governo molto ambizioso, esteso, diversi gli ambiti. Quali gli obiettivi da concretizzare entro un anno?
Mi piacerebbe riuscire ad approvare il progetto preliminare del piano regolatore, a continuare i lavori avviati al Palazzo della Maddalena. E’ stato avviato un grande lavoro dall’Assessorato alla Famiglia. Fare qualcosa per il problema casa. Anche qui nella ricca Alba, molte famiglie fanno fatica a mantenere un alloggio.

Che cosa lascerebbe per ultimo?
Non lo lascerei per ultimo. Tuttavia, negli ultimi anni, sul settore turistico si è investito molto e con molti risultati. La capacità attrattiva di Alba è cresciuta tanto. Più che avviare iniziative nuove è necessario migliorare quelle esistenti. La Fiera, Vinum, ad esempio. Offrire la possibilità ai turisti di fermarsi di più. Oggi, è il settore più autosufficiente. Richiede meno sforzi finanziari. Con questo non dico che non deve essere seguito.

Anche perché Lei ha detto nell’ultimo Consiglio che state lavorando per collegare Alba al settore turistico delle crociere …Si, stiamo pensando di estendere Alba ad altre tipologie di turismo poco presenti, come quello congressuale, quello scolastico. C’è anche l’idea di intercettare il turismo da crociera che arriva a Genova, a Savona, un’ora e venti minuti da qui. I turisti arrivati al mattino, potrebbero fare tappa ad Alba, pranzare, visitare le cantine. Sono cose che non richiedono sforzi economici da parte dell’Amministrazione.

A distanza di 100 giorni, Lei è già ben integrato nel Suo nuovo ruolo da Sindaco. Questo traspare nelle Sue varie apparizioni pubbliche ed all’interno del Consiglio comunale. Tuttavia, essere Primo cittadino ha probabilmente stravolto la Sua precedente quotidianità. Ha mai pensato: ‘Ma chi me l’ha fatto fare’?
No. Sono diventato Sindaco di Alba contro ogni previsione, provenendo dal centro-sinistra, uno schieramento che non ha mai vinto direttamente le elezioni in questa città. Provenendo da una famiglia umile della periferia di Alba. Anche all’interno del centro sinistra, la mia candidatura è passata attraverso una trafila complessa. La campagna elettorale è stata durissima. I poteri forti della città non erano sicuramente con me. Mi sono domandato come ho fatto ad arrivare. Senza presunzione. A volte nella vita accadono delle cose inaspettate. E’ molto impegnativo, faticoso. Sono padre di quattro bambini. Ho mantenuto lo studio legale, i colleghi collaborano e mi sostituiscono in parte. Tuttavia, mi sostiene la grande passione. E’ ciò che mi fa affrontare le cose con molta serenità, senza l’ansia di ciò che accadrà domani. Cercando di fare bene.

Senza l’ansia di ciò che accadrà il 14 ottobre …
La composizione del Consiglio comunale è stata oggetto di ricorso al TAR dai primi quattro esclusi Consiglieri di opposizione. La sentenza del Tribunale potrebbe confermare l’attuale Consiglio. Potrebbe ribaltare la situazione. Anche di fronte a questo, lavoro con serenità.

(intervista apparsa su www.targatocn.it il 4 ottobre 2009)