Bando per l’acquisto di alloggi da parte del Comune

2 Ottobre 2009

Il Comune di Alba intende acquistare alloggi sul territorio comunale da destinare poi a locazione a canoni ridotti rispetto a quelli di mercato.

La spesa sarà in parte finanziata mediante il contributo di cui al “Secondo Biennio di intervento” del “Programma Casa: 10.000 alloggi entro il 2012” approvato dalla Regione Piemonte nel mese di dicembre 2006.

La Giunta Comunale ha pertanto approvato un bando per la presentazione delle offerte economiche rivolto a tutti i proprietari di alloggi nel Comune di Alba che siano interessati alla vendita.

Gli alloggi dovranno possedere le caratteristiche tecniche previste dalla normativa vigente per l’edilizia residenziale pubblica, inoltre non dovranno avere caratteristiche di lusso, avere il certificato di agibilità, avere una superficie abitativa utile (netta) compresa tra 45 mq e 95 mq e possedere preferibilmente riscaldamento autonomo.

Il prezzo delle unità immobiliari non dovrà comunque superare il valore di 1.937,00 €/mq della superficie commerciale.

I proprietari che intendono proporre in vendita al Comune di Alba alloggi, già edificati, con le caratteristiche indicate nel bando, dovranno far pervenire l’offerta entro il giorno 14 Ottobre 2009, completa della documentazione richiesta.

Il bando è pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Alba, è scaricabile dal sito Internet www.comune.alba.cn.it alla sezione “Primo Piano” o ritirabile presso il Settore “Urbanistica, Edilizia Residenziale Pubblica ed Attività Produttive” in via Manzoni n.8, Alba.

Ulteriori informazioni possono essere richieste al Comune di Alba, Ripartizione “Urbanistica e Territorio”, Settore “Urbanistica, Edilizia Residenziale Pubblica ed Attività Produttive”, tel. 0173 292328


Incontro in Provincia per i sindaci di Alba e Bra su viabilità, trasporti, lavori pubblici e edilizia scolastica

2 Settembre 2009

Amministratori della Provincia di Cuneo a confronto con i Sindaci di Alba e Bra per fare il punto sulla viabilità, lavori pubblici ed edilizia scolastica dei rispettivi territori. All’incontro, che si è svolto a Cuneo nella giornata di lunedì 31 agosto 2009, erano presenti Giuseppe Rossetto, vice presidente e assessore alla Viabilità ed Edilizia scolastica, Roberto Russo, assessore provinciale ai Trasporti, Maurizio Marello, sindaco di Alba e Bruna Sibille, sindaco di Bra, oltre ad alcuni assessori comunali e tecnici competenti.

L’incontro” hanno detto Rossetto e Russo “vuole approfondire le questioni di rilievo di quella parte di territorio provinciale e in particolare sul costruendo nuovo ospedale di Verduno ed i conseguenti collegamenti stradali, sulla situazione del trasporto pubblico locale alla luce della gara pubblica in corso, oltre che sui finanziamenti per l’ammodernamento della rete stradale e sugli interventi di edilizia scolastica. L’Amministrazione provinciale ha avviato un confronto costante con i sindaci delle maggiori città della Granda quali capofila anche dei centri minori per approfondire i temi che richiederanno gli interventi più urgenti”.

In tema di viabilità, in discussione i problemi relativi alla strada provinciale 7, considerata a tutti gli effetti tra le più significative per il futuro collegamento con l’ospedale di Verduno e l’autostrada Asti-Cuneo. Sarà la zona in previsione più trafficata, che pone in evidenza tre particolari urgenze, fra le quali l’ampliamento e la messa in sicurezza del ponte sul Tanaro a Pollenzo per migliorare l’accesso da Bra e favorire la viabilità per l’accesso da Alba; la realizzazione di uno svincolo tra la sede autostradale e la bretella di collegamento verso l’ospedale, oltre che la costruzione di una rotatoria in località “Due Lanterne” nel comune di Verduno. E’ già previsto un incontro con i responsabili dell’Anas per l’inizio di settembre. Dalla discussione, è emersa, quindi, anche l’urgenza del completamento dell’autostrada Asti-Cuneo ed, in particolare, della prevista prossima riunione di Via (Valutazione impattoambientale) per l’approvazione dei lotti albesi.

Dal 14 settembre prossimo” ha annunciato l’assessore Russo “si svolgerà un monitoraggio sulla provinciale 231 nei pressi di Castagnito per calcolare qual è il reale flusso di traffico, distinto tra pesante e leggero, dopo che il tratto autostradale è stato sottoposto a pedaggio riportando sulla strada provinciale la maggior parte del traffico pesante”.

A conclusione dell’incontro, si è fatto il punto della situazione a riguardo della questione collegata al trasporto pubblico locale e la relativa gara pubblica che scadrà il prossimo 5 ottobre, che interessa i Comuni di Alba e Bra in quanto sede di conurbazione.

Per quanto riguarda l’edilizia scolastica”, ha ricordato il sindaco Sibille “le principali priorità per Bra riguardano gli edifici dell’Istituto Guala, dell’Itis, dell’Alberghiero e del Liceo Classico, tutti posti nel centro storico cittadino in zona non adeguata”. “Per Alba” ha sottolineato il sindaco Marelloi problemi edilizi si riferiscono all’Istituto Cillario, ai Licei Scientifico e Classico ed all’Istituto Enologico dove peraltro”, come ha precisato l’assessore provinciale Rossetto “sono in corso lavori di manutenzione del fabbricato”.


L’emergenza si chiama abitazione

17 Settembre 2008

“Siamo in emergenza. E basta elencare pochi, scarni numeri. Per i contributi relativi ai canoni d’affitto che la Regione mette a disposizione per redditi inferiori a 11 mila euro sono state presentate 400 domande, giacciono 114 richieste per le case popolari, 100 casi di famiglie in situazione di estrema povertà sono segnalate dal Consorzio socio-assistenziale e per alcune incombono già gli sfratti. Per contro, ci sono a disposizione sotto le torri in tutto 70 minialloggi per anziani (occupati) e 3 strutture di volontariato ospitano soggetti in difficoltà, garantendo aiuto a 50 persone al giorno”.

Comune latitante. Lancia l’allarme sociale Maurizio Marello. E i dati fanno il resto. Il consigliere di centro-sinistra non esita: «Piazza Duomo latita. Di fronte all’emergenza odierna, che fa? Poco o nulla. Oggi il problema sociale è drammatico: anche il ceto medio arranca, a causa di salari fermi, mutui in crescita, affitti alle stelle e carovita. È urgente intervenire subito sul tema casa. Da anni non esistono terreni per l’edilizia popolare. Il Piano regolatore avrebbe dovuto risolvere il problema, ma non lo ha fatto e, a fronte di una novantina di varianti, non si è portata avanti l’unica urgente. Il paradosso è una bolla edilizia malgovernata che vede – con tre milioni di oneri di urbanizzazione l’anno in cassa – centinaia di alloggi nuovi, in costruzione o in progetto, ma nemmeno un metro quadrato per abitazioni a prezzi accessibili».

Tabella.

Marello va oltre: «Delle 47 azioni previste dal Piano di zona del Consorzio socio-assistenziale solo 7 non sono state attivate e 4 sono legate al Comune di Alba e riguardano l’abitazione, l’attivazione di un dormitorio pubblico, gli spazi ricreativi e i servizi per la prima infanzia. Per queste problematiche gli assessori Raffaella Delsanto e Ivana Brignolo Miroglio non hanno convocato i tavoli di confronto. Manca del tutto l’iniziativa politica».

Franco Foglino rincara la dose: «È importante che i Comuni si organizzino, in modo da intervenire sui problemi urgenti legati in particolare alla casa e alle politiche giovanili. Per affrontare il problema dell’abitazione occorre però la capacità di coinvolgere le organizzazioni imprenditoriali, di categoria, banche e associazioni come hanno già fatto Fossano e Savigliano, che hanno pure ottenuto contributi regionali. Alba ha un numero rilevante di alloggi vuoti, probabile frutto di investimento: occorre spingere ad affittarli a prezzi equi, offrendo garanzie».

Le proposte. Marello: «Occorre individuare nel Piano regolatore aree per l’edilizia popolare. Inoltre, bisogna istituire un’Agenzia sociale per la locazione capace di fornire ai proprietari degli alloggi sfitti un’assicurazione contro il rischio di morosità. L’Amministrazione dovrebbe farsi garante, infine, di mutui a tasso fisso per l’acquisto della prima casa diretti a giovani coppie, donne sole con bambini, famiglie non abbienti. Accade a Torino e altrove, perché non in Langa?

(da Gazzetta d’Alba del 9 settembre 2008)